Speciale Mondiale – Corea del Sud: la stella è Son Heung-min!

Son+Heung+Min+South+Korea+v+Iran+IcxYpcqgwHolPer tutti gli osservatori è il gioiello d’Oriente, a 21 anni nessuno aveva la sua personalità: corre e pressa come un vero Taeguk (Guerriero, il soprannome dei giocatori coreani), ma sa inventare e dettare i ritmi di gioco come un europeo. La Germania e Leverkusen, gli hanno insegnato molto. Nel Bayer è un idolo ma Franz Beckenbauer lo adora. Era un ragazzino con la zazzera rossa quando sbarco’ in una Germania non proprio da cartolina, dintorni di Amburgo, centro di formazione e poco altro. Ma la forza fisica e il talento lo imposero subito agli osservatori, tanto che a 18 anni esordi’ in Bundesliga e il Bayer decise poco dopo di puntare su di lui addirittura per sostituire André Schurrle, ceduto al Chelsea. Il talentuoso giovanotto coreano ci mise poco per convincere tutti, a forza di assist – la sua specialità – e di gol, in campionato e in nove partite di Champions. Son è una mezzala sinistra molto aggressiva, da quella fascia del campo gli piace spostarsi per suggerire in profondità al compagno o per provare il tiro in porta accentrandosi. E’ velocissimo, non si risparmia mai, nel pressing come nel proporsi per ricevere palla. Nella Corea del Sud, dove ha già segnato quattro gol in sette partite disputate, sarà lui a guidare in campo i compagni, dal momento che il ct Hong Myung-bo non ha avuto esitazioni nell’affidargli la bacchetta del direttore d’orchestra.