Sarri si prende il Napoli, la rivoluzione dai piedi di Jorginho alla magia di Insigne

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Finalmente Sarri, finalmente il Napoli grazie alle geometrie di Jorginho e alle giocate dello scugnizzo napoletano

Il Napoli volta pagina. Napoli forse ha trovato il suo equilibrio, quella squadra e quel gioco che possa far gioire un intero popolo bramoso di vittorie, un popolo alla ricerca di un calciatore da venerare come fu per Diego Armando Maradona nei magici anni 80. Adesso c’è Gonzalo Higuian che dopo un anno un pò cupo è tornato alla riscossa, sembrava doveva andar via in estate ma alla fine ha sposato il nuovo progetto che ha finalmente un condottiero dalle idee chiarissime, Maurizio Sarri. Dopo una partenza così così, caratterizzata soprattutto dagli errori di Albiol, si è finalmente preso la scena e il suo Napoli ha cominciato a viaggiare ad alta velocità grazie a un calcio spumeggiante e a degli interpreti che stanno dando veramente il massimo.

Negli ultimi 5 match i partenopei hanno subito un solo gol dalla Juventus, cosa molto strana in quel di Napoli, la difesa non è mai stata una fortezza. Albiol e Koulibaly piano piano stanno limando quelle carenze che hanno fatto infuriare i tifosi negli ultimi anni mentre ieri durante la partita con il Legia Varsavia, Sarri ha ritrovato anche Chiriches che dopo l’esordio da incubo con il Sassuolo ha dimostrato di poter essere da grande squadra, ottimo in fase di copertura che in fase di impostazione. Piano piano anche Valdifiori sta entrando nei meccanismi, giocare a Napoli non è come giocare ad Empoli. Ma aspettando Mirko ecco l’uomo che non ti aspetti, quello che lo scorso anno non ne indovinava una, Jorginho. L’ex Verona si è ritagliato il suo ruolo da titolare collezionando prestazioni ottime tanto da diventare quasi inamovibile per il gioco di Sarri, il classico regista che sa dove mettere la palla all’uomo giusto al momento giusto. Ma perchè con Benitez era la brutta copia di sè stesso? E’ come mettere Pirlo in un centrocampo a due con il solito compito di coprire e fermare la manovra avversaria invece deve essere lui a costruire l’azione cosa che Sarri ha capito facendo si che possa esprimersi al massimo.

Senza dilungarci troppo è tessere le lodi ai vari Allan, Hamsik e Higuian, chi ci ha veramente sorpreso è Lorenzo Insigne. O da trequartista o da esterno sinistro non cambia, è diventato tremendamente importante e decisivo. Lo scugnizzo ammirato a Pescara è tornato prepotentemente per conquistarsi la sua Napoli alla faccia di chi dice che non si può essere profeti in patria. Lorenzo può, il talento e la magia sono dalla sua parte. Sarri ha trovato il grimaldello per scardinare la forza di una squadra che ha bisogno di vincere e convincere.

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