Dal 2000 ad oggi. Calleri in Italia? Ecco quelli che hanno fatto il salto dal Boca alla Serie A [FOTO]

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CalcioWeb

Tutti i calciatori del Boca Juniors arrivati in Serie A negli ultimi 15 anni, da Samuel a Paredes

Si parla tanto in questi giorni del possibile arrivo della punta argentina del Boca Juniors Calleri in serie A. Juventus e Inter stanno studiando la situazione, il Chelsea fa la voce grossa e si prospetta una trattativa abbastanza lunga. Ma Calleri non sarebbe il primo calciatore a fare il salto dal Boca Juniors all’Italia, ecco quelli che negli ultimi 15 anni hanno svestito la casacca degli Xeneizes per misurarsi nel nostro campionato.

WALTER SAMUEL. Nel 2000 vince la Copa Libertadores, da protagonista, con il Boca. Difensore roccioso ed efficace, la Roma lo nota e sborsa 34 miliardi di lire. Nella Capitale vince lo Scudetto e diventa “The Wall”. Un esperienza in chiaro scuro al Real e incetta di trofei con l’Inter di Mancini e Mourinho.

NICOLAS BURDISSO. El Leon è uno dei protagonisti di un periodo d’oro del Boca Juniors. Nel 2004 arriva la chiamata dall’Italia, impossibile rifiutare l’Inter. Problemi il primo anno, poi si ambienta e si trasferisce a Roma. Quattro stagioni e via verso il Genoa, leader della difesa del Grifone.

CRISTIAN LEDESMA. Solo giovanili Xeneizes, Corvino nota questo ragazzino dai piedi buoni e se lo porta a Lecce. In Salento diventa capitano e faro del centrocampo, il trasferimento alla Lazio e la fascia conquistata anche in biancoceleste.

RODRIGO PALACIO. 5 milioni è la cifra che paga il Genoa per portare “El Trenza” in Italia. Si conquista subito l’affetto del pubblico a suon di gol e nel 2012 arriva il grande salto nell’Inter. Ottime prestazioni e 37 reti, si vocifera di un suo ritorno alla Bombonera.

MATIAS SILVESTRE. Dalle giovanili alla prima squadra, il salto è breve per questo difensore centrale ottimo nel gioco aereo. Nel 2008 lo porta in Italia l’allora società più argentina, il Catania. Al Massimino guida con autorevolezza la difesa e sigla 7 reti. Passa agli odiati rivali del Palermo prima del grande salto all’Inter. Non convince e cambia maglia ma non città, nemmeno al Milan riescono ad ammirare il Silvestre visto in terra siciliana. Con il trasferimento alla Sampdoria sta tornando ai suoi livelli.

PABLO LEDESMA. Arriva in silenzio a Catania, dopo 5 anni il Boca, il tecnico Zenga gli consegna le chiavi del centrocampo etneo. Un gran bel giocatore, ottimi movimenti e geometrie. Dopo quattro stagioni non rinnova il contratto e torna al Boca Juniors.

FACUNDO RONCAGLIA. Segna in finale di Libertadores ma non riesce a regalare il trofeo tanto ambito ai tifosi argentini. La Fiorentina chiama e lui risponde presente. Non è abbastanza continuo, alterna ottime prestazioni a prove anonime. Lo scorso anno passa in prestito al Genoa e al suo ritorno Paulo Sousa non si priva del “Torito”.

EZEQUIEL MUNOZ. Con Borghi in panchina diventa il titolare della difesa del Boca. Il Palermo lo nota e lo porta in Sicilia, trova la continuità di rendimento e nonostante la retrocessione rimane e riporta i rosanero in massima serie. Litiga con Zamparini e va alla Sampdoria e poi al Genoa ma gli infortuni lo stanno perseguitando.

JUAN SANCHEZ MINO. Nel 2014 è il grande protagonista dell’ottima stagione del Boca Juniors, il Torino coglie l’occasione e lo veste di granata sborsando 3,2 milioni. Una meteora, Ventura lo impiega 7 volte ma non riesce a lasciare il segno e torna in patria.

LEANDRO PAREDES. E’ considerato uno dei migliori talenti emergenti usciti dalla cantera del Boca. Sabatini lo porta prima al Chievo, la Roma aveva tutti i posti per gli extracomunitari occupati, e poi nella Capitale dove trova un pò di spazio con Garcia. Adesso è in prestito ad Empoli per farsi le ossa.

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