Liga, che favola l’Eibar! Tre ex del nostro campionato tra i protagonisti assoluti

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Prosegue la favola Eibar, grazie al lavoro di Mandilibar e a tre ex del nostro campionato

Il calcio, come credo abbiamo imparato nel corso degli anni, non è una scienza esatta anzi è un turbine di emozioni e motivazioni che molte volte hanno la meglio sulla classe e fantasia. Non tirare mai indietro il piede, randellare a tutta forza, giocare con il sangue agli occhi come se tutte le partite fossero una finale è una dote per pochi, soprattutto per quelli che non hanno il Messi o il Ronaldo di turno. Allora ti devi affidare ai carneadi, ad uomini non calciatori che al posto del prato verde ogni partita entrano in un arena per domare e abbattere il toro scatenato. Le corride, le arene le troviamo in Spagna e nella Liga la sorpresa più bella è di certo l’Eibar. In un campionato guidato come al solito dalle consuete tre squadre, il piccolo Eibar si ritrova da ripescato all’Europa League. Il sesto posto è conquistato con il sangue e con la voglia non di certo con le giocate d’alta scuola ed è per questo che non lo ammiriamo di più. Fino ad adesso un miracolo sportivo da seguire fino in fondo.

Dopo la retrocessione maturata nell’ultima giornata dello scorso campionato, l’Eibar è stato ripescato per i noti problemi finanziari dell’Elche che era riuscito a salvarsi. La società in fretta e furia si è adoperata per costruire una squadra che possa raggiungere la salvezza chiamando in panchina l’ex Levante Jose Mandilibar. Una squadra quasi nuova che parte subito forte con le due vittoria consecutive con Granada e Bilbao, ma non finisce qui. Le uniche due sconfitte arrivano con Atletico Madrid e Barcellona e l’ultima convincente vittoria con il Getafe ha proiettato il piccolo Eibar nel posto dei grandi con vista Europa. Un posto che scotta ma Borja Baston e soci non vogliono scendere da questa splendida giostra.

EX “ITALIANI”. Per dire la verità un italiano c’è in rosa anche se fino ad adesso ha collezionato solo quattro presenze, Simone Verdi ha accettato l‘Eibar dopo il buon campionato di Empoli anche se ancora non è riuscito ad esprimersi al meglio. Ci sono anche Gonzalo Escalante e Keko, calciatori che i tifosi del Catania faranno fatica a ricordare visto che ai piedi dell’Etna hanno recitato il ruolo di comparse. Il primo è il randellatore per eccellenza della squadra, 8 i cartellini gialli collezionati fino ad ora. L’ala Keko è un punto fermo della squadra di Mandilibar, un calciatore trasformato e sicuramente maturato rispetto a quello di Catania e Grosseto.

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