Milan, Alex: “Higuain mi ricorda molto Ibrahimovic. A Napoli per vincere”

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Il brasiliano Alex parla di un ritrovato Milan, della sfida contro il Napoli e di quello che manca per tornare ad essere una squadra al vertice

E’ un altro campionato per il Milan. La squadra di Sinisa Mihajlovic ha ritrovato la strada giusta consolidando quei meccanismi che le potrebbero permettere di lottare per il terzo posto. Ma, per continuare la scalata, c’è da battere il Napoli al San Paolo. Impresa molto dura visto che i partenopei battendo il Milan potrebbero agganciare la Juventus, fermata ieri sullo 0-0 dal Bologna, e riprendersi la vetta alla classifica.

Il risultato dell’andata, quando il Napoli si impose 4-0 a San Siro, è stato moralmente devastante e per questo gli uomini di Mihajlovic faranno di tutto per riscattarsi. “È stato difficile per noi dimenticare quella serata. Il risultato è stato duro e per di più a San Siro. Adesso dobbiamo dare una riposta al campionato, per dimostrare che noi siamo molto diversi rispetto a quella partita“, spiega Alex, protagonista ritrovato, al ‘Corriere dello Sport’. “È difficile, ma se vogliamo arrivare terzi in campionato dobbiamo offrire una grande prova in difesa. Poi quasi sempre facciamo almeno un gol”.

LaPresse
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E sarà per l’appunto la difesa a dover affrontare il miglior attacco della serie A, su tutti Gonzalo Higuain“In questo momento Higuain è fra i primi attaccanti al mondo. Può fare la differenza in qualsiasi momento della partita. Ho giocato anche con Ibrahmovic, ha la stessa personalità e il medesimo carisma. Gonzalo è imprevedibile, molto veloce. Bisogna essere almeno in due per cercare di fermarlo. Uno lo anticipa, l’altro gli sta alle spalle pronto a intervenire. Ma bisognerà fare molta attenzione anche a Insigne e a Callejon. Abbiamo lavorato anche su questo, per fronteggiare al meglio la fase offensiva del Napoli”, spiega il difensore brasiliano.

Il 33enne di Niterói parla della società, al trentesimo anno sotto l’egida di Berlusconi, e di Mihajlovic. “E’ quello che vogliamo. Il nostro presidente lo merita dopo quello che ha fatto in tanti anni per il Milan. Disputeremo una grande partita per vincere. Mihajlovic? E’ sicuramente il tecnico più duro con il quale ho lavorato. Ti dice in faccia le cose che deve dire, non ha filtri. Parliamo sempre, c’è molto dialogo fra di noi. Così mi piace. Cosa ci manca? Un po’ più di regolarità. Abbiamo perso tanti punti contro le squadre considerate ‘piccole’. Se vuoi vincere il campionato non puoi permetterti queste debolezze”.

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