Moggi, parole che fanno rumore: “Calciopoli è tornata anche se non si vede”

CalcioWeb

Continuano a fare polemica le dichiarazione dell’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi, dichiarazioni forti e che scateneranno reazioni

Le parole di Luciano Moggi fanno sempre rumore. L’ex dirigente della Juventus non ha peli sulla lingua e tramite le pagine di Libero continua a controbattere alle accuse: “siamo tornati al tempo di calciopoli quando la Juventus vinceva in Itala, in Europa e nel mondo. Morti Gianni, Umberto Agnelli e l’avvocato Chiusano, i tifosi di altra fede e non solo riuscirono ad inventare di tutto e di più”. 

“Le motivazioni del processo dicono che il presidente Facchetti faceva lobbing con gli arbitri, eppure gli oppositori riuscirono a fare credere il contrario. Si arrivò alla nostra alla squalifica seguendo il sentimento popolare, furono queste le parole pronunciate dal professor Serio membro di quel Tribunale sportivo “. 

“Dopo la retrocessione della Juventus si fermò il calcio italiano, furono anni terribili. Adesso che la Juve è tornata a vincere, è tornata di nuovo antipatica, il più tranquillo dei oppositori dice che la Juve ruba. Nessuno ha messo all’indice l’arbitro Eriksson per i torti alla Juve in Champions, tutti hanno condannato Rizzoli per il derby che in bianconeri hanno vinto con superiorità. Per tutti tranne che per Liguori e Giordano che hanno preferito imbavagliarsi”.

“Un esempio di malalingua è Simoni, leggete cosa scrive la rosea: “nel 1997 si gioca Inter-Brescia, Simoni fa entrare Recoba e l’Inter vince con due gol del Chino. In quel momento l’allenatore nerazzurro sapeva di fare cosa irregolare facendo giocare un calciatore il cui passaporto era stato falsificato…”. 

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