Il pensiero di Luciano Moggi: le scelte di Conte, la trattativa per Mascherano, la cessione di Pogba

CalcioWeb

Luciano Moggi è intervenuto sulle convocazioni di Conte e sul mercato della Juve, tra la trattativa per Mascherano e il retroscena Gerrard

“C’è da augurarsi di non fare brutta figura, anche perché la squadra, viste le assenze, non è certamente competitiva; ciò nonostante, viste le avversarie, sicuramente penso sia possibile inserire gli azzurri tra le prime quattro, anche se è da escludere il pensiero di poter vincere la rassegna continentale perché questa squadra è fortissima in difesa ma debolissima a centrocampo ed attacco” sono le parole di Luciano Moggi in un’intervista a Road2Sport.com sul possibile cammino dell’Italia all’Europeo in Francia. L’ex dirigente della Juve ha spiegato: “Conte doveva convocare gente come Vazquez, Pavoletti o Saponara? Assolutamente no. Credo che le scelte di Conte siano giuste; in linea di massimo questi purtroppo sono i migliori che il calcio italiano propone. Se facciamo eccezione per il reparto difensivo costituito da giocatori della Juve, per il resto ci sono perplessità evidenti; nell’amichevole con la Scozia non è che si sia visto un gran gioco”. Lo riporta road2sport.com. Poi, sulla favorita di Euro2016: “Io penso possa vincere la Spagna, poi c’è la Francia. Noi possiamo solo sperare, mentre le altre possono essere certezze”.

Moggi è intervenuto anche sul mercato della Juve: “Mascherano non serve alla Juve perché praticamente c’è Bonucci che fa il difensore e gioca davanti alla difesa. L’età, poi, è avanzata e non credo possa essere oggetto di attenzione della Juventus. Dani Alves, invece, ha dimostrato di essere un ottimo giocatore nonostante i 33 anni; può dare un contributo importante, mentre Pjanic è abituato al campionato italiano, ha già dimostrato di essere un valore e si può prendere pagando la clausola di rescissione. Io credo che sia un giocatore appetibile, ammesso che voglia lasciare la Roma. Se, invece, cerca solo un aumento di stipendio in giallorosso, allora la Juve non può fare niente”. Il paragone Pogba-Zidane e la possibile cessione del centrocampista bianconero: “Bisogna prima trovare i sostituti giusti. Pogba non è certamente Zidane di quel tempo lì. Zidane era un coordinatore della squadra, tatticamente si trovava sempre al posto giusto nel momento giusto per ricevere e dare la palla, Pogba non è così. Vendendo Pogba, bisognerebbe trovare poi il sostituto e non è facile. Quando io ho venduto Zidane, prima di farlo, avevo già comprato Pavel Nedved, Thuram e Buffon. Ero già avviato prima di vendere. Con quei soldi lì ho comprato. E’ un discorso, però, che al momento attuale non posso fare perché la Juve non ha comprato nessuno. Così è un rischio, come insegna il Milan quando diede via Thiago Silva ed Ibrahimovic prima di comprare; infatti, poi, non riuscì ad acquistare nessuno perché tutti chiedevano prezzi esorbitanti”. Infine, il retroscena su Gerrard nel 2006:”L’avevo quasi preso. Erano in programma anche altri colpi che avrebbero rinforzato ulteriormente la squadra, purtroppo non ce l’hanno permesso”.

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