Euro2016, Pellè chiede scusa: “Volevo che Neuer rimanesse fermo, sono dispiaciuto”

Graziano Pellè è tornato a parlare a poche ore di distanza dall’episodio che ne ha fatto, purtroppo per lui, l’eroe negativo dell’avventura dell’Italia ad Euro2016. Nel mirino delle critiche di tanti è finito il gesto rivolto dal centravanti azzurro a Neuer, prima di calciare il rigore, quando ha mimato lo scavetto ed indicato che avrebbe tirato dritto. Pellè, invitato ad esprimersi su quanto accaduto, ha fornito le seguenti spiegazioni: “Non era mio intento fare lo sbruffone. Vedevo Neuer muoversi continuamente lungo la linea di porta e, con quel gesto, speravo di tenerlo fermo in posizione centrale, non volevo certo offenderlo. L’adrenalina però era massima e, probabilmente, lui neppure si è accorto di quel che stessi facendo. Ci fissavamo negli occhi e basta. A fine partita è anche venuto da me a dirmi che sono un grande calciatore. In passato ho fatto in altre tre occasioni lo scavetto ed è sempre andata bene, Neuer lo sapeva e speravo rimanesse immobile in mezzo alla porta. Purtroppo ho anche angolato troppo il tiro. Sono dispiaciuto, chiedo scusa a tutta l’Italia, ai tifosi, anche a voi giornalisti. E dire che in allenamento ho sempre segnato… Io me la sentivo di tirare il rigore, ne ero convinto, le cose sono andate male. Certo, se avessi segnato sarei stato un eroe. Invece sono arrivato come un signor nessuno e me ne vado nuovamente come tale“. Insomma, l’amarezza ed il dispiacere sono sinceri nelle parole di questo ragazzo su cui, probabilmente, si è detto anche troppo.