I ‘leoni da tastiera’ ed i ‘rigoristi dal divano’: l’Italia si scaglia contro Zaza e Pellè

Il tifoso italiano è atipico, riesce a trovare un capro espiatorio nel giro di un nanosecondo. Ed è record anche ad Euro2016

Quello che ci ricorderemo di questo Europeo è: l’Italia è andata fuori per mano della Germania, non era mai successo; la Nazionale più scarsa degli ultimi vent’anni; è già un miracolo aver superato la fase a gironi. Ma ad Euro2016, onestamente, abbiamo visto molto di più.

Abbiamo visto un tecnico, Antonio Conte, che ha trasformato qualche brutto anatroccolo in una star, abbiamo visto qualche star che non sapeva di esserlo, emergere con coraggio, abbiamo visto un gruppo di giocatori affermati a livello di club mettersi a disposizione dei compagni in ogni momento. E poi, diciamocelo, ad ognuno di noi è passato per il cervelletto: “se li battiamo vinciamo il torneo”, e lo abbiamo pensato prima della partita contro la Spagna e prima di quella contro la Germania.

E ce lo saremmo ripetuti ancora, qualora avessimo superato i nostri nemici calcistici di sempre e sul nostro cammino avremmo trovato, con tutta probabilità, la Francia. Ma la lotteria dei rigori ci ha punito. E non è soltanto perché Pellè lo sbruffone pensa ad aggiustarsi i capelli e sfottere Neuer prima di battere un calcio di rigore, non è nemmeno perché Zaza ha preso una rincorsa un po’ comica e nemmeno perché Bonucci e Darmian hanno fallito a loro volta.

La questione è semplice: si vince e si perde. Ma il tifoso italiano è atipico, il tifoso italiano non vede l’ora di trovare un capro espiatorio per riversarvi tutte le sue frustrazioni sportive.

E allora parte il bestiario tecnico-tattico e, ancora peggio, gli insulti più fantasiosi e coloriti: dal ‘ritirati’ al ‘vergognati’, dallo ‘sparisci’ al ‘muori’, un corollario di epiteti al limite del linciaggio. Non c’è bisogno di sottolineare il fatto che è davvero difficile difendere Pellè per il suo gestaccio. Oltre il gesto però c’è un ragazzo che ha sbagliato, non solo nel gesto tecnico, e come lui altri suoi compagni hanno fallito l’impresa dal dischetto. Ma è sempre facile tirare i rigori dal divano e il tifoso italiano, in questa specialità, è campione mondiale.