Roma, buone notizie dal bilancio: il Fair Play Finanziario è ok

L’anno scorso la Roma ha avuto problemi con il Club Financial Control Body per non aver rispettato alcuni limiti del Fair Play Finanziario. Il club capitolino e la Uefa avevano concordato diverse restrizioni per il triennio 2015-2018: i giallorossi, soprattutto, dovevano registrare un massimo di deficit di 30 milioni di euro nel 2016 per poi arrivare al pareggio di bilancio nelle stagioni successive. In questo momento, la Roma prepara i bilanci certificati e ufficiali che usciranno dopo l’estate ma, come riporta Goal.com, da un esame preliminare, i conti dei giallorossi sembrano soddisfare le richieste della Uefa. La dirigenza romanista avrebbe raggiunto i risultati economici prefissati con la Federazione europea dopo il mancato rispetto di alcuni parametri del FFP. Rispetto al 2015, infatti, le perdite della Roma nel 2016 sarebbero diminuite di quasi la metà e la cessione di Pjanic alla Juventus per 32 milioni di euro, che è il movimento in uscita più importante, ha semplificato le cose.

La società di Pallotta, poi, oltre a restrizioni economiche, ha dovuto accettare altri provvedimenti: dalla rosa composta da 22 giocatori (normalmente è da 25) nelle competizioni Uefa all’equilibrio del monte ingaggi.

Dopo un anno particolare, condizionato dalle restrizioni dell’Uefa, la Roma è pronta a ripartire: sommando le perdite del 2015 (meno di 25 milioni) e del 2016 (meno di 5 milioni), il deficit potrebbe essere accettato dall’organo europeo e regalare, ai giallorossi, altre soglie di tolleranza per il Fair Play Finanziario.