Moggi loda il mercato della Juve: che investitura per Higuain

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L’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi tramite Libero si è espresso su vari argomenti riguardanti l’appena iniziata Serie A

Tramite le pagine del quotidiano Libero, l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, si è espresso su vari argomenti riguardanti la Serie A, come le squadre milanesi, la Roma ed ovviamente la Juventus.

Parlando del Milan e dell’Inter ha detto:

“Continua invece il grigiore del calcio meneghino, meno male che almeno stavolta il Milan è riuscito a battere il Torino. Tre gol di Bacca da tre mesi sul mercato: mistero sul perché i dirigenti rossoneri si vogliono disfare del loro miglior attaccante che nel passato campionato ha segnato 18 gol.
Peggio comunque l’Inter, che ne rimedia due a Verona dal Chievo in una partita senza storia. Le dichiarazioni trionfali di De Boer prima della gara, “voglio gioco e trofei”, non hanno trovato riscontro sul campo”

“Malissimo il Napoli a Pescara nonostante il pari: evidente come la partenza di Higuain abbia tolto serenità ed autostima a questa squadra. Se poi ci si mette anche Sarri a non capire il problema mettendo in panchina Milik e Mertens, le cose si complicheranno ulteriormente”

Roma:

“Un bel poker rifilato all’Udinese dei Pozzo, ma il 4-0 potrebbe trarre in inganno chi non ha visto la partita. il primo tempo giallorosso è zoppicato via a ritmi blandi, con momenti perfino di difficoltà: forse il caldo, più probabilmente le fatiche del preliminare con il Porto, sono state le cause del grigiore iniziale. C’è voluto un rigore generoso al 68? per sbloccare il risultato: solo da quel momento non c’è stata più storia.”

Infine a proposito della Juventus e di Higuain:

“Il Pipita è un vero trascinatore che farà sempre la differenza tra la Juve e le altre. E infatti, allo spettacolo coreografico dello Stadium prima della partita, ha fatto seguito lo show della squadra che nel primo tempo ha macinato i toscani con giocate da far spellare le mani: unico neo le occasioni sprecate che poi, con il calo nella ripresa, hanno messo a rischio il risultato. Una vittoria sofferta che però ha dimostrato quanto la Juve sia forte: la forma e la continuità non si possono trovare alla prima giornata, verranno con il lavoro, la classe c’è ed è quella che conta.”

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