Juve, Moggi show: clamorosa rivelazione sul caso Agnelli, “lo fanno tutti”

CalcioWeb

Luciano Moggi show. Ospite negli studi di ‘Sportitalia’, l’ex direttore generale dei bianconeri si è espresso così sul processo sportivo che ha coinvolto la Juventus e Agnelli per via dei rapporti con gli ultras. Ecco quanto riportato da ‘TuttoJuve.com’: “Io non voglio neppure entrare nel merito della cosa, ma diciamo che tutte le squadre di calcio fanno quello che fa la Juventus, danno i biglietti ai tifosi. Se io li davo? Certo che li davo, ma tutti li danno. Quando non dai i biglietti, i tifosi buttano petardi e costano 50mila euro a petardo, fanno invasione di campo, non ti seguono e danno fastidio. E le società di calcio non sono tutelate, perchè se fossero tutelate avrebbero da parte della Federazione non da pagare 50mila euro per petardo, avrebbero una tutela che adesso non hanno. Danno dei biglietti entro certi limiti però, non è che li buttano.

Agnelli accusato di aver avuto collusioni con la criminalità? Ma voi avete visto ai bordi della campo della gente che non ci dovrebbe stare? E in tribuna uno che dice ‘si parte o non si parte?’. Ma dai… alla Juventus queste cose non sono mai successe. Il fatto è che accusare la Juventus fa notizia. Fa notizia perchè vince sempre e se si può trovare un lato debole  lo si trova. Ma se prendi un’altra squadra e gli fai i discorsi dei biglietti non se ne accorge nessuno”.

LaPresse/Daniele Badolato

Moggi ha poi parlato della possibilità che Elkann si riprenda la Juventus: “Elkann si vuole riprendere la Juventus? Ma perchè deve prendersi la Juventus, la Juventus è sua. Lì sta Andrea perchè è solido, perchè vince, perchè un bravo dirigente, perchè ha dimostrato di riportare in alto la Juventus dal salasso in cui era caduta. Io ho letto un libro di Arrigo Levi, vice direttore de La Stampa, che parlava di Elkann: che si era anche arrabbiato nel momento in cui le notizie su Calciopoli erano di basso rilievo. Ma io penso siano chiacchiere queste, perchè Elkann ha dato la possibilità alla Juventus di crescere tramite la Fiat.

Purtroppo quando c’eravamo noi la Fiat era in crisi, adesso invece è in auge. Marchionne è un merito del dottor Umberto Agnelli, perchè lui è entrato nella dirigenza Fiat con l’avvento di Umberto Agnelli, che evidentemente conosceva il soggetto e l’ha portato”.

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