Focus Champions League – Tutto sul Barcellona, dalla cabala all’eterno punto debole: Inter, puoi farcela!

Contro il Bologna per l’Inter è arrivata la prima vittoria stagionale in campionato dopo la sconfitta e il pareggio ottenuti rispettivamente contro Sassuolo e Torino nelle prime due giornate. I nerazzurri hanno regolato i rossoblu con un netto 0-3. Un risultato però che non rispecchia l’andamento della gara visto che per la squadra di Spalletti non è stato affatto facile sbloccare il match per la compattezza mostrata dai felsinei. Tre punti importanti quelli conquistati dall’Inter che permetteranno alla squadra di lavorare con più serenità durante la sosta per prepararsi al meglio anche all’esordio in Champions League.

Dopo 7 anni di assenza, infatti, il club nerazzurro tornerà a giocare la massima competizione europea. Il sorteggio di Montecarlo non è stato benevolo con i meneghini, inseriti in un girone di ferro con Barcellona, Tottenham e Psv Eindhoven. La squadra di Spalletti dovrà compiere una sorta di impresa per passare il turno turno ma possono affidarsi alla cabala: nel 2009-2010, quando l’Inter vinse l’ultima Champions, nel girone c’era il Barcellona. I blaugrana sono sicuramente l’avversario più impegnativo del gruppo ma il 3-0 rifilato dalla Roma ai catalani, solo qualche mese fa, nel ritorno dei quarti della passata edizione della Champions, può far ben sperare anche se servirà la partita perfetta.

Barcellona Real Madrid
AFP/LaPresse

Barcellona, la storia e la formazione tipo

Il Barcellona è uno dei club più blasonati d’Europa. Nella sua storia il club blaugrana ha alzato al cielo ben cinque volte la Champions League, l’ultima a Berlino nel 2015 contro la prima Juve di Allegri. Nelle ultime tre edizioni, invece, a Messi e compagni non è andata benissimo essendo stati eliminati, in tutti e tre i casi, ai quarti di finale e per due volte da squadre italiane: nel 2016 dalla Juventus e l’anno scorso dalla Roma. Per quanto riguarda la formazione, Valverde sta compiendo una sorta di rivoluzione, iniziata già nella passata stagione, dettata dal cambio generazionale che ha portato agli addii di due colonne come Xavi e Iniesta. Il modulo base è sempre il 4-3-3 con ter Stegen in porta; Semedo, Piquè, Umtiti, Jordi Alba in difesa; Rakitic, Busquets, Coutinho in mezzo al campo; Messi, Suarez, Dembelè in avanti. Potrebbero però trovare spazio anche Arthur, brasiliano classe 1996 arrivato dal Gremio, e Arturo Vidal, prelevato dal Bayern Monaco in estate.

Barcellona, punti di forza e punti deboli

Con un giocatore come Lionel Messi in attacco è quasi scontato affermare che il punto di forza del Barcellona è sicuramente l’attacco, completato dal “pistolero” Suarez e dal giovane Dembelè, che ha iniziato la stagione nel migliore dei modi dopo un’annata, la scorsa, non certo esaltante. Gli inserimenti dei centrocampisti e la spinta dei terzini aumentano il peso offensivo dei blaugrana, lasciando però spesso scoperta la difesa, la quale, nonostante l’inserimento di un giocatore come Umtiti al fianco di Piquè, rimane il punto debole di una squadra che comunque favorita non solo alla vittoria del girone ma anche a quella finale.