Focus Champions League – Tutto sul Cska Mosca: è l’alba di un nuovo ciclo targato “Italia”. Roma, occhio alla richiesta dei russi alla Uefa

Sono giorni di studio e di lavoro per Eusebio Di Francesco che sta approfittando di questa sosta per le nazionali per trovare il giusto abito alla sua Roma. I giallorossi, infatti, sono partiti ad handicap vincendo solo la prima sfida contro il Torino, visto che con Atalanta e Milan sono arrivati rispettivamente un pareggio e una sconfitta. L’ex tecnico del Sassuolo è pronto ad accantonare l’esperimento della difesa a 3 per tornare al consolidato 4–3-3 che nella passata stagione ha portato i capitolini fino in semifinale di Champions League.

Un traguardo importante che la Roma proverà a bissare anche quest’anno. I giallorossi sono stati inseriti nel gruppo G con Real Madrid, Cska Mosca e Viktoria Plzen. Analizzati pregi e difetti dei Blancos, oggi ci concentreremo sui russi del Cksa. La squadra moscovita arriva dalla vittoria della Supercoppa Russa contro i rivali del Lokomotiv Mosca, che ha portato in bacheca il primo trofeo per l’allenatore bielorusso Viktar Han?ar?nka, sulla panchina del CSKA dal 2016. Il campionato, invece, non è iniziato nel migliore dei modi per il club moscovita: sono solo due le vittorie ottenute nelle prime sei partite e tre i pareggi. Un andamento da metà classifica figlio anche di un mercato non certo esaltante. Al pesante addio di Golovin, passato al Monaco per 30 milioni di euro, vanno sommate le partenze di Vitinho, tornato in Brasile, e i ritiri dei fratelli Berezutski e di Ignashevich. Alla voce nuovi acquisti spicca invece Abel Hernandez, attaccante visto anche nel Palermo, oltre al trequartista Vlasic, arrivato dall’Everton, e all’ex Juve e Spezia Magnusson.

Precedenti e punti di forza/deboli

Quattro sono i precedenti tra la Roma ed il CSKA Mosca. I primi due risalgono alla stagione 1991/92 nel secondo turno della Coppa delle Coppe con i giallorossi che passarono il turno grazie alla vittoria per 2-1 in quello che allora si chiamava Stadio Lenin. Gli ultimi due precedenti risalgono invece alla stagione 2014/15 quando le due squadre si incontrarono ai gironi di Champions League. In quell’occasione, la squadra di Rudi Garcia, vinse per 5-1 l’andata e pareggiò 1-1 al ritorno in Russia con gol di Francesco Totti.

AFP/LaPresse

Il clima casalingo è senza dubbio uno dei punti di forza del Cska Mosca. Incontrare una squadra sovietica, infatti, significa spesso fare i conti con condizioni climatiche proibitive ed un tifo molto caloroso. Soprattutto se venisse accolta la richiesta fatta dal club moscovita alla Uefa: ovvero la possibilità di giocare le sfide interne contro Roma, Real Madrid e Viktoria Plzen  al Luzhniki Stadium (impianto da 81mila posti che ha ospitato la finale dell’ultimo Mondiale) invece che nel suo impianto, l’Arena Cska (stadio che ha una capienza da 30mila spettatori). All’interno della rosa allenata da Han?ar?nka, inoltre, sono presenti molti giocatori, dal terzino Mario Fernandes ad Alan Dzagoev, che hanno fatto parte della spedizione della Nazionale russa nei recenti Mondiali con l’approdo inaspettato fino ai quarti di finale e l’uscita contro la Croazia vice-campione in carica.

La differenza di qualità del campionato di appartenenza può essere invece un punto a favore della Roma. La Serie A è sicuramente più allenante e blasonata Prem’er-Liga. La poca esperienza a livello internazionale è un altro svantaggio che pesa sui moscoviti, che comunque daranno filo da torcere a De Rossi compagni per provare a centrare una clamorosa qualificazione.