Un allenatore al giorno: Manuel Pellegrini, culmine della carriera Real e City

Manuel Pellegrini, è un allenatore di calcio ed ex calciatore cileno, di ruolo difensore, attualmente alla guida tecnica del West Ham. Si ritira dal calcio giocato nel 1986, all’età di 33 anni, ma continua la sua avventura all’Universidad de Chile come allenatore. Prosegue la propria carriera in patria fino al 1999, anno in cui lascia la panchina dell’Universidad Católica, dopo aver allenato il Palestino, under 20 cilena e l’Higgins, per trasferirsi alla LDU Quito, in Ecuador. In seguito allena anche gli argentini del San Lorenzo e del River Plate. Nel 2004 si trasferisce in Spagna, alla guida del Villarreal, squadra che allena fino al 2009. Con il Submarino Amarillo raggiunge, come suo miglior risultato, la semifinale di Champions League nella stagione 2005-2006 (eliminato dall’Arsenal) ed il 2º posto in Primera División nel 2007-2008. Il 1º giugno 2009 rescinde il suo contratto con il Villareal per portarsi alla guida del Real Madrid. Il 1º giugno 2009 diventa il nuovo allenatore del Real Madrid, chiamato dal rientrante presidente dei Blancos Florentino Pérez. Dopo un lungo testa a testa con il Barcellona, in un campionato 2009-2010 dominato dalle due “grandi” di Spagna, il Real si piazza al 2º posto in classifica, nonostante i 96 punti conquistati (più di qualsiasi altra squadra laureatasi campione di Spagna in passato) ed i 102 gol segnati. La squadra di Madrid delude però nelle coppe: in Champions League viene infatti eliminata agli ottavi di finale dall’Olympique Lione (sconfitta per 0-1 allo Stade de Gerland e pareggio per 1-1 al Santiago Bernabéu), mentre in Copa del Rey è estromessa già ai sedicesimi di finale dall’Alcorcón, squadra militante in Segunda División B (terza divisione spagnola), da cui viene sconfitta per 0-4 nella partita di andata (inutile la vittoria per 1-0 al ritorno).

Il 26 maggio 2010 Pellegrini viene esonerato dal Real Madrid e sostituito dal portoghese José Mourinho. Il 4 novembre 2010 si lega al Málaga per tre anni, con un ingaggio da 3,5 milioni a stagione, sostituendo così l’esonerato Jesualdo Ferreira. Nella prima annata alla guida delle Boquerones riesce ad evitare la retrocessione del club in Segunda División. Nella stagione 2011-2012, grazie anche ad un’importante campagna acquisti da parte della nuova proprietà araba, raggiunge il quarto posto in campionato, portando così gli andalusi in Champions League per la prima volta nella loro storia. Nella stagione successiva, nonostante la crisi societaria, raggiunge i quarti di finale di Champions League, competizione in cui viene eliminato dal Borussia Dortmund (pareggio per 0-0 a La Rosaleda e sconfitta per 2-3 al Westfalenstadion), ed il 6º posto in Primera División.

Il 22 maggio 2013 rassegna le sue dimissioni da tecnico del Málaga, nonostante gli rimanessero ancora sei mesi di contratto con la squadra bianco-azzurra. Il 14 giugno 2013 diventa il nuovo allenatore degli inglesi del Manchester City. Il 2 marzo 2014 conquista la League Cup, grazie al 3-1 inflitto al Sunderland in finale, mentre l’11 maggio seguente vince la Premier League; in Champions League viene invece eliminato agli ottavi di finale dal Barcellona (sconfitte per 0-2 all’Etihad Stadium e per 1-2 al Camp Nou). Nella stagione successiva chiude il campionato al 2º posto alle spalle del Chelsea.

Il 1º febbraio 2016 il Manchester City annuncia Josep Guardiola come allenatore per la stagione 2016-2017, sancendo quindi la fine del rapporto con Pellegrini al termine dell’annata. Il 28 febbraio seguente il City vince ancora la League Cup, questa volta contro il Liverpool ai calci di rigore (1-1 nei tempi regolamentari).[11] La squadra viene poi eliminata in semifinale di Champions League dal Real Madrid (pareggio per 0-0 all’Etihad Stadium e sconfitta per 0-1 al Santiago Bernabéu) e chiude il campionato al 4º posto in classifica. Il 27 agosto 2016 viene ingaggiato dai cinesi dell’Hebei China Fortune. Dopo aver lasciato la squadra cinese, il 22 maggio 2018 diventa il nuovo tecnico del West Ham, con cui firma un triennale.