La Roma incanta l’Europa con il più bel “Made in Italy” del calcio: giallorossi orgoglio dell’Italia in Champions League

Roma Capitale, di nome e di fatto: la squadra giallorossa ha fornito nella notte di Champions League una straordinaria testimonianza di orgoglio italiano con 7 calciatori azzurri in campo titolari più l’ottavo, Santon, entrato all’86°. La squadra capitolina ha regalato un grande spettacolo di calcio trascinata proprio dai più giovani talenti azzurri in campo e guidata da Eusebio Di Francesco, che si conferma il tecnico più bravo e preparato del nostro panorama calcistico. Italianissimo e giovane anche lui: in un momento difficile per l’ambiente intorno alla squadra, è riuscito a tirar fuori il meglio dal suo gruppo all’insegna dell’identità.

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Non è un caso se il grande trascinatore è stato Nicolò Zaniolo, appena 19 anni alla prima stagione in Champions League: ha esordito nella partita del Bernabeu contro il Real Madrid, stasera giocava il primo Ottavo di Finale della sua carriera e l’ha sigillato con una straordinaria doppietta da migliore in campo. Mai nessun italiano aveva segnato una doppietta così giovane in tutta la storia della Coppa dei Campioni. Molto bene anche gli altri due ragazzini azzurri, Pellegrini (22 anni) e Cristante (23 anni) coadiuvati dai soliti ottimi El Shaarawy (26 anni) e Florenzi (27 anni), tutti in orbita della Nazionale di Mancini. Ad equilibrare la squadra c’erano i più esperti Mirante, De Rossi, Kolarov e Dzeko, autore di una partita letteralmente mostruosa per qualità, cuore e tecnica.

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Che poi una partita che doveva finire 3-0 si conclude invece 2-1 per due fortuiti rimpalli che regalano a un Porto imbottito di stranieri (ha giocato con due soli portoghesi) la rete che ha “gelato” l’Olimpico, non può certo compromettere le impressioni su quello che s’è visto in campo. Che la Roma abbia tirato 9 volte nello specchio della porta mentre il Porto soltanto 2, che il migliore in campo per i portoghesi sia stato Casillas, che la Roma abbia regalato sprazzi di calcio spettacolo a livelli così alti e che l’abbia fatto trascinata dai più giovani talenti azzurri significa molto.

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Significa, innanzitutto, che nessuno a Roma può rimpiangere Nainggolan e Strootman rispetto ai giovani talenti che li hanno sostituiti regalandoci un centrocampo così bello e tutto italiano. Significa, soprattutto, che questo club sta diventando passo dopo passo sempre più un punto di riferimento del calcio Europeo, affermandosi ad alti livelli non solo in Italia ma anche in Champions. Significa, ancora, che con questi ragazzi la Roma ha una prospettiva straordinaria. E significa soprattutto che deve tenersi stretta il tecnico che le sta regalando le più grandi soddisfazioni internazionali della storia giallorossa.

E se l’altra italiana in Champions, la Juventus, ha acquistato a fior di milioni i migliori calciatori del mondo in tutti i reparti per vincere questa competizione e gioca anche in campionato con due soli italiani tra i titolari, allora ecco che la Roma oggi rappresenta l’unico vero orgoglio italiano nel calcio internazionale con un tecnico che fa del bel gioco il proprio cavallo di battaglia, organizzando una squadra vivace e divertente e valorizzando i giovani talenti del nostro Paese.

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