Bernardeschi: “Sarebbe folle squalificare Ronaldo, i talenti per la nazionale ci sono, vanno aspettati”

Il calciatore della Juventus, Federico Bernardeschi, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni dal ritiro di Coverciano. In particolare si è soffermato prima sul suo club dicendo: “Ho sempre creduto nell’importanza della testa. Gira tutto intorno a quella, anche a livello fisico. La Juventus ha scritto un pezzo di storia con l’Atletico, abbiamo confermato il valore di questa squadra. Adesso però la testa deve andare all’Ajax. Arrivavamo da una partita molto dispendiosa a livello fisico e mentale. Perdere non fa mai bene ma, se dovevamo perdere, lo abbiamo fatto nel momento più giusto“. Sulla possibile squalifica di Ronaldo aggiunge: “Credo che la sua sia stata solo un’esultanza, si chiuderà tutto lì. Intervenire sarebbe folle. Lui è molto sereno, ma lo siamo tutti in vista della sentenza. Cristiano è un fuoriclasse assoluto, lo ha dimostrato in ogni parte del mondo. In Inghilterra, in Spagna e adesso in Italia. Ci dà tanto, ha il carisma del campione. Starci accanto ogni giorno ti permette di imparare tante cose“. Poi si sofferma sui talenti delle Nazionale italiana e in particolare su Chiesa: “Questo gruppo ha tantissimi talenti al suo interno. Vanno aspettati, non vanno giudicati subito. Un ragazzo giovane deve avere il tempo per sbagliare e per crescere. Ci sono tanti talenti su cui poter contare. Chiesa è un giocatore fortissimo, che sta facendo grandi cose quest’anno. L’importante è che decida in base a ciò che vuole realmente, a ciò che sente. Nessuno può permettersi di entrare nella sua testa, nessuno ha deciso per me e così deve essere anche per Federico. Io posso soltanto dire che è migliorato tantissimo, sia a livello tecnico che nell’aspetto caratteriale. E’ giovane, ha tanta strada davanti. Ma ha 22 anni ed è abbastanza maturo per decidere il meglio per se stesso“. Infine una battuta su sé stesso: “Spero di poter diventare un fuoriclasse, perché questo è il mio sogno ma anche quello di tutti coloro che giocano a calcio. In Nazionale vorrei portare la consapevolezza di essere forti, come accade nella Juventus. Dobbiamo crederci ogni giorno, siamo giovani ma pieni di talento. Dobbiamo contare su noi stessi e sul compagno di fianco“.

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