Allenatori italiani nel mondo, non solo Sarri: da Trapattoni ad Ancelotti, tutti quelli che hanno vinto fuori confine

Maurizio Sarri è solo l'ultimo di una lunghissima lista di allenatori italiani che hanno fatto benissimo fuori dai confini tricolori

allenatori italiani nel mondo
Nick Potts La Presse

Gioia immensa per Maurizio Sarri dopo la conquista dell’Europa League ieri sera contro l’Arsenal: è il suo primo trofeo in assoluto, al primo anno fuori dall’Italia. Portato in alto, quindi, il nome della nostra penisola, ma non è il solo. Sono stati tanti, nel corso del tempo, i tecnici italiani a far bene oltre i confini tricolori, a dimostrazione che il “Made in Italy” in panchina funziona sempre.

Al Chelsea Sarri non è stato l’unico, prima di lui ne sono passati altri che i tifosi blues ricordano bene. A Stamford Bridge è iniziato tutto con Gianluca Vialli, che in veste di allenatore-giocatore ha vinto FA Cup, Charity Shield, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea. Poi è stato il turno di Carlo Ancelotti e Roberto Di Matteo che, subentrato in corsa, in pochi mesi ha vinto nel 2012 la Coppa d’Inghilterra e soprattutto la Champions League tanto desiderata da Abramovich, primo allenatore italiano su una panchina straniera a laurearsi campione d’Europa. Prima di Sarri era stato il turno di Antonio Conte: Premier League ed FA Cup il bottino in due stagioni. Ma l’Inghilterra è diventata oggetto di conquista anche da parte di Roberto Mancini, che al Manchester City ha portato FA Cup (2011), Premier League e Community Shield (2012). Come dimenticare, poi, l’impresa firmata da Claudio Ranieri con il Leicester.

Ma l’elenco delle vittorie italiane in altri lidi è lunghissimo e affonda le sue radici tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, quando Mario Astorri decide di cercare fortuna come allenatore in Danimarca, guidando alla conquista del campionato due squadre di Copenaghen, l’AB e il KB. Ad aprire veramente la strada dei tecnici italiani “profeti” all’estero è stato però Giovanni Trapattoni, vincendo i campionati di Germania (Bayern Monaco 1997), Portogallo (Benfica 2005) e Austria (Salisburgo 2007), a cui vanno aggiunte anche la Coppa di Lega tedesca e la Coppa di Germania vinte coi bavaresi. Meglio del Trap ha fatto Carlo Ancelotti che ha vinto in Inghilterra, Francia (Ligue 1 col Paris Saint Germain), Spagna (Champions League, Coppa del Re, Mondiale per club e Supercoppa Europea col Real Madrid) e Germania (Bundesliga e due Supercoppe tedesche col Bayern Monaco). A portare lustro all’Italia ci ha pensato anche Fabio Capello, che ha conquistato per due volte la Liga sulla panchina del Real Madrid a distanza di dieci anni (1997 e 2007) e in Spagna ha trionfato anche Ranieri, che ha condotto il Valencia alla vittoria di Coppa del Re (’99) e Supercoppa Europea (2004).

Marcello Lippi, dopo aver vinto tutto con la Juventus in Italia e in Europa e aver portato la Nazionale sul tetto del mondo a Berlino, ha continuato a vincere anche in Cina, al timone del Guangzhou Evergrande: due campionati, una Coppa nazionale e soprattutto la Champions League asiatica. In Russia Luciano Spalletti ha fatto le fortune dello Zenit San Pietroburgo arricchendo la bacheca del club con due campionati, una Coppa di Russia e una Supercoppa nazionale, poi è stata la volta di Massimo Carrera, campione con lo Spartak Mosca. L’accoppiata titolo-coppa è riuscita ad Andrea Mandorlini col Cluj in Romania (2010), terra che ha visto trionfare anche Cristiano Bergodi (Supercoppa col Rapid Bucarest nella stagione 2006-07), Walter Zenga (titolo con lo Steaua nel 2005) e Devis Mangia (Coppa di Romania nel 2018). Mancini, dopo il City, si e’ portato a casa la Coppa di Turchia (2014) col Galatasaray ma fra le imprese degli allenatori italiani all’estero merita un posto d’onore quella portata a termine da Alberto Zaccheroni che, ad appena cinque mesi dal suo approdo sulla panchina dei Samurai Blu, ha riportato nel 2011 in Giappone la Coppa d’Asia.

Tra gli ultimi a esportare con successo il “know-how” tutto italiano Marco Materazzi, campione d’India come allenatore-giocatore al Chennaiyin, e Paolo Tramezzani, che ha conquistato lo scudetto cipriota con l’Apoel Nicosia. Ma meritano anche una menzione Nevio Scala, che sollevò la Coppa Intercontinentale col Borussia Dortmund nel ’97 prima di diventare campione d’Ucraina (più la coppa nazionale) nel 2002 con lo Shakthar Donetsk; Albertino Bigon, altro allenatore italiano in grado di fare di vincere campionato e coppa nazionale ma in Svizzera col Sion nel 1997; e ancora, Mauro Bencivenga, campione d’Albania col KF Tirana nel 2009, Danilo Pileggi, che ha guidato il Saint-George a vincere il campionato etiope (2012), e Marco Rossi, campione d’Ungheria con l’Honved (2017).

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