Tanti auguri a… Andrea Barzagli, serietà e costanza “al servizio del calcio”

Purtroppo a breve appenderà le scarpette al chiodo. Purtroppo sì, perché un calciatore come Andrea Barzagli mancherà di certo al calcio, italiano e non. Il difensore della Juventus spegne oggi le 38 candeline. Come già annunciato da lui stesso, però, questa sarà la sua ultima stagione da calciatore.

Carriera sicuramente importante per uno dei componenti dell’insuperabile “BBC” bianconera sinonimo di successi in Italia. Lui, al fianco di Bonucci e Chiellini, a comporre un trio difensivo di tutto rispetto e che ha fatto le fortune di Juventus ed Italia. Già, con gli azzurri non sono arrivati trofei, ma resta comunque impresso soprattutto l’Europeo di tre anni fa in cui la splendida retroguardia, guidata da Antonio Conte, sfiorò la semifinale dando filo da torcere alla forte Germania. Ma a Barzagli sono comunque legati bei ricordi con la Nazionale: ha fatto parte, giocando anche qualche gara, della rosa campione del mondo nel 2006. L’infortunio di Nesta e la squalifica di Materazzi portò infatti Lippi a schierarlo al fianco di Cannavaro nei quarti di finale contro l’Ucraina, e non sfigurò.

A quei tempi il difensore giocava nel Palermo, che poteva contare su un manipolo di italiani molto interessanti (tra cui Zaccardo, Grosso e Barone, anch’essi campioni del mondo). Poi, il passaggio al Wolfsburg e il definitivo approdo in Italia, con cui nel pieno della maturità si consacra come uno dei migliori difensori della sua epoca.

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