Torino, il presidente Cairo a 360°: dal rinnovo di Mazzarri al super colpo di mercato per l’Europa

Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", il presidente del Torino Urbano Cairo ha fatto il punto della situazione: dal mercato al rinnovo di Mazzarri

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha raccontato la sua squadra a “La Gazzetta dello Sport”. Il numero uno granata fa un bilancio della stagione: “Soddisfazione per l’ottimo campionato scorso: 63 punti e vittorie prestigiose con squadre che ci hanno preceduto, Atalanta, Inter, Milan… Negli ultimi 15 anni chi ha fatto 63 punti mai è rimasto fuori dall’Europa. Il fato ha rimesso a posto le cose. Spiace per il Milan, da ragazzino tifavo Milan e Toro, ma se si corre per lo stesso obiettivo, giusto rispettare le stesse regole e poter gestire le stesse risorse”.

Il Torino ha raggiunto i preliminari di Europa League, a discapito del Milan: “I preliminari di Europa League sono una partenza, non un arrivo, e il cammino dovrà essere lungo e importante. Rimbocchiamoci subito le maniche come Valentino Mazzola. Dobbiamo rimetterci in pista con la testa giusta. Abbiamo fatto tanto: il mio record di punti, quello del Toro nell’era dei 3 punti. Ma non dobbiamo accontentarci. Io il segnale l’ho dato confermando tutti. Qualcuno ha detto che trattenere un grande è come fare un grande acquisto. Io allora ne ho già fatti una serie, rintuzzando richieste di ogni tipo”.

Per Mazzarri è pronto il rinnovo: “Mi hanno convinto la persona e il professionista. Giusto proseguire insieme. E lui mi sembra dell’idea. Mazzarri ha coraggio da vendere. Mio padre, che è sempre stato coraggioso ed è ancora un omone di 87 anni, mi ripeteva: “Chi ha paura, si salva”. In tante avventure della mia vita sono stato audace, ma quella lezione la ricordo sempre. Prevedere il rischio, il pericolo, tipico di Mazzarri, non è un segno di pavidità, ma di grande intelligenza e preveggenza. Vive la partita come una battaglia”.

Sul modulo che vuole adottare Mazzarri, Cairo non ha dubbi: “Mazzarri vuole giocare col 3-4-3. Non c’è dubbio. In un anno e mezzo l’ho visto crescere, tanto che nel girone di ritorno siamo finiti quarti, a un punto da Milan e Juve, e 5 dall’Atalanta”.

Arriveranno rinforzi dal mercato: “La situazione è questa: se trattengo tutti, parto con la squadra arrivata quarta nel ritorno. Devo aggiungere solo un paio di giocatori, di cui uno, a centrocampo, è un’alternativa ai titolari. Magari il terzo portiere. Quindi ci manca solo un titolare, in attacco. Non siamo costretti a prenderlo subito. Per il 25 la squadra è pronta anche senza l’innesto. Non dobbiamo correre, dobbiamo muoverci con intelligenza. Stiamo lavorando a tre ipotesi, non dico quali, ma tre belle ipotesi: una si chiude. Senza dimenticare che mi aspetto Iago ai livelli strabilianti delle prime due stagioni”.

Su Belotti, Cairo aggiunge: “L’ho visto crescere tantissimo durante la stagione. E quando cresce fisicamente, cresce anche in bellezza, in tecnica. Ma l’aspetto migliore è che non molla mai e anche quando Mancini non lo chiamava, non si è mai avvilito e si impegnava ancora di più. Ora l’azzurro gli darà ancora più entusiasmo”.

La difesa del Torino si è dimostrata tra le migliori: “Il Toro è al riparo con di Izzo e Nkoulou. Reggono il confronto. Sono rientrati Lyanco e Bonifazi, abbiamo certezze come Djidji e Bremer. Reparto molto forte”.

Sull’annosa questione dei diritti tv: “Sul canale della Lega ho dei dubbi. Non è tutto così semplice come appare. Non è solo un fatto economico. Bisogna valutare il rischio di ingaggiare battaglie che tolgano visibilità al calcio per un periodo lungo. Nelle guerre ci rimettono tutti. Napoleone consigliava: “Lenti nel decidere, veloci nell’agire”. Dobbiamo riflettere bene”.

Grande successo per il Mondiale femminile: “Lo seguo, mi sono appassionato. Per ora abbiamo squadre solo fino alle juniores, ma sto pensando di investire anche per una prima squadra”.

Una battuta anche su Ventura che riparte da Salerno: “Bravo Lotito a riconoscere la voglia di rivincita di un ottimo allenatore. Farà bene”.

Infine la prossima stagione: “La Juve si è rinforzata. Però l’Inter sta facendo scelte giuste, in primis l’allenatore. Marotta, bravissimo, sta operando con intelligenza. Anche il Napoli. Io mi aspetto più equilibrio e non solo per la zona Europa”.