Arrestati gli ultras della Juventus, il segretario del Siulp: “indagine sia apripista”

Arrestati gli ultras della Juventus, parla il segretario del Siulp Felice Romano sull'indagine della Polizia

Un “metodo mafioso” che ha condizionato “le modalita’ del tifo e i disordini organizzati” e che non è confinato solo a Torino. Sono le dichiarazioni del segretario del Siulp Felice Romano sull’indagine della Polizia che ha portato all’arresto dei capi ultra’ della Juve. “Quanto emerso a Torino, come ha detto il questore De Matteis puo’ essere radicato in molte altre citta’ italiane. Ecco perche’ auspichiamo che questa delicata indagine possa fare da apripista anche in altre citta’, dove spesso la violenza del tifo e’ ingiustificata e offusca la bellezza del calcio”. L’inchiesta è “estremamente importante non solo per la tipologia dei reati che sono emersi, ma anche perche’ si e’ dimostrato quello che il Siulp denuncia da tempo, e cioe’ che il tifo nel calcio e’ fortemente condizionato e pilotato per e da interessi completamente estranei a questo sport”.

LEGGI ANCHE –> Arrestati gli ultras della Juventus, il M5S: “espellere mafie e malviventi”