Italia, i record che fanno sognare: nessuno come Mancini, tutti i numeri di una macchina (quasi) perfetta

Settima vittoria consecutiva per la Nazionale di Mancini, contando anche le amichevoli. L'ultima volta c'era Trapattoni in panchina

L’Italia di Mancini vince ancora. Sei su sei nelle qualificazioni ad Euro 2020, grazie al successo ottenuto ieri sera in Finlandia, sette su sette se consideriamo anche l’amichevole con gli Usa. Un Settebello, prendendo in prestito un termine della pallanuoto, che non si ripeteva dal 2003. La Nazionale di Trapattoni infilò la serie di vittorie contro Portogallo, Finlandia, Svizzera, Irlanda del Nord, Finlandia, Germania e Galles: quattro amichevoli e tre gare di qualificazione agli Europei. Le vittorie di Mancini valgono ancora di più, visto che sono sei le gare ufficiali. Il ruolino di marcia nelle sole gare di qualificazione è impressionante: 114 gare disputate dal 1962 per arrivare agli Europei: 70 vittorie, 30 pareggi e soltanto 14 sconfitte. Le ultime prestazioni hanno portato 18 punti in classifica nel gruppo J. Un +6 sulla Finlandia (con gli scontri diretti a favore) e un +9 sull’Armenia terza, che consentono agli Azzurri di dormire tra due guanciali.

Eppure, nonostante le vittorie non sono certo mancati i momenti di difficoltà. Abbiamo incontrato squadre chiuse che ci hanno fatto soffrire. Abbiamo sì mantenuto bene il possesso palla, ma abbiamo avuto patemi a far muovere il blocco difensivo sia di Armenia che di Finlandia. Le iniziative dei terzini e degli esterni ci hanno permesso spesso di arrivare negli ultimi metri. Contro i finnici abbiamo creato tantissimo ma, vuoi per sfortuna vuoi per imprecisione, non siamo riusciti a sfondare fino al colpo di testa di Immobile. Molti hanno giocato meglio rispetto alla gara in Armenia (vedi Barella o Chiesa) e abbiamo concesso pochissimo alla Finlandia rispetto alla marea di contropiedi presi con l’Armenia. C’è da dire anche che dietro sono cambiati alcuni interpreti. Fuori Romagnoli e Florenzi (poi entrato quasi subito), dentro Acerbi e Izzo, con il centrale della Lazio, in particolare, autore di una grandissima partita.

Certo, direte voi, abbiamo avuto un girone facile. Abbiamo affrontato squadre molto deboli sulla carta. Ma vi ricordate quando nel novembre di due anni fa affrontavamo la Svezia nello spareggio per andare al Mondiale? Al sorteggio tutti avevano esultato. Un avversario morbido sulla carta. Appunto, sulla carta. La nostra Nazionale ha dimostrato negli anni di soffrire molto di più quelle squadre che si chiudono che quelle che giocano a viso aperto. Vedi la lezione di calcio che avevamo dato all’Europeo del 2016 alla Spagna. Mancini ha portato idee, novità e cosa più importante ha dato fiducia ai giovani. Quante volte abbiamo sentito che in Nazionale non si ha il coraggio di lanciare i ragazzi? Mancini lo ha fatto, lo sta facendo e continuerà, giustamente, a farlo. Abbiamo giovani di talento che vanno inseriti, valorizzati, in vista degli impegni futuri. La strada è quella giusta.

Tornando ai numeri, l’Italia è imbattuta nelle gare dei gironi di qualificazione ai campionati Europei da ben 13 anni, ossia dal 6 settembre 2006, giorno in cui gli azzurri di Donadoni vennero battuti 3-1 in trasferta in Francia. Nelle successive 36 gare l’Italia ha ottenuto, poi, 30 successi e 6 pareggi. Se sommiamo le 6 vittorie ottenute da Mancini alle 4 ottenute nelle ultime gare di qualificazione agli Europei affrontate da Antonio Conte arriviamo a 10, un record assoluto per la nostra Nazionale. Italia a punteggio pieno come la Spagna. Le Furie Rosse sono l’unica altra selezione ad avere incamerato 18 punti.  C’è da considerare il fatto che Nazionali come l’Inghilterra e il Belgio sono anch’esse a punteggio pieno, ma rispettivamente con 3 e 5 gare disputate. Anche l’Irlanda del Nord ha inanellato 4 vittorie in altrettante gare, ma deve ancora affrontare le partite di andata e ritorno contro Germania e Olanda e difficilmente rimarrà imbattuta.

L’Italia vanta anche il miglior attacco di queste qualificazioni con 18 reti segnate, uno in più di Spagna e Russia. E allora qual è il prossimo passo per la Nazionale di Mancini? Beh, il primo e più importante è quello di qualificarsi alla fase finale, anche se manca pochissimo. Poi si potrebbe pensare di migliorare qualche record. L’Italia si è qualificata agli Europei del 2012 e del 2016 da imbattuta. In Polonia e Ucraina siamo arrivati con 26 punti, frutto di 8 vittorie e due pareggi. In Francia, invece, siamo arrivati con 24 punti: 7 vittorie e 3 pareggi. Uno degli obiettivi potrebbe essere migliorare questi risultati. Le prossime avversarie sono Grecia (già battuta facilmente ad Atene ed in caduta libera), Liechtenstein (goleada all’andata), Bosnia in trasferta e Armenia in casa. Le ultime due gare potrebbero rappresentare qualche insidia in più, anche se gli armeni lontano da casa fanno parecchia fatica. La Bosnia di Pjanic e Dzeko sarà un’avversaria tosta a metà novembre. Vincendole tutte Mancini entrerebbe nella storia. Nessuna Nazionale italiana è mai riuscita ad arrivare alla fase finale di un Mondiale o di un Europeo vincendo tutte le partite di qualificazione, eccezion fatta per le prime edizioni del campionato del Mondo in cui spesso si disputava uno spareggio andata/ritorno e non un girone.

Tutta l’Italia spera si possa continuare questo percorso. Ma sopratutto speriamo di migliorare nelle fasi finali dell’Europeo, dove spesso siamo calati. Abbiamo vinto solo nel 1968. Ora è passato troppo tempo. E’ ora di tornare Campioni d’Europa.