Juventus, Danilo subito protagonista: le rivelazioni dell’allenatore Vitor Pereira

L'allenatore Vitor Pereira, al Porto dal 2011 al 2013 parla del terzino Danilo, l'intervista

Avvio con il botto per Danilo alla Juventus, il terzino arrivato in bianconero attraverso uno scambio con Cancelo si è messo subito in mostra con i bianconeri, l’ex City protagonista anche di un gol contro il Napoli. L’allenatore Vitor Pereira, al Porto dal 2011 al 2013 ha parlato di Danilo in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’: «Ricordo molti gol di Danilo, ma nessuno così veloce: non mi ha stupito però, perché è veramente forte».

Ok Pereira, ma perché Danilo si è perso così a lungo?

«Quando arrivi in un club nuovo, con troppe aspettative, rischi di sbagliare. Lui ha molta fiducia in se stesso, ha una forte personalità, ma a volte l’intorno ti penalizza: perdi regolarità e finisci un po’ ai margini. Ma non ho mai dubitato di lui: lo conosco…».

E allora lo presenti anche a noi.

«Forza fisica, velocità e grande tecnica: avete negli occhi il gol contro il Napoli, ma gliene ho visti fare tanti con una giocata su cui lavorava spesso. Da destra ama accentrarsi e poi calcia con il sinistro: è quella la sua specialità».

Ha, però, ammesso di dover assimilare il gioco di Sarri.

«Io partirei da lì: Danilo è perfetto per questo grande allenatore. Offensivo, ma bravo a tenere la linea. Prima del Porto in Brasile faceva anche il centrocampista e può giocare anche “dentro” il campo: è bravissimo nel muovere la palla a due tocchi, come piace a Sarri. Sarà importante per il suo gioco».

E sarà importante anche per Cristiano che aspetta a centro area?

«Al Porto faceva grandi cross per gli attaccanti, amava proprio l’ultimo passaggio: in una organizzazione offensiva dà molte opzioni. Adesso ha davanti un centravanti del livello di Cristiano e sappiamo tutti che, se Danilo metterà la palla giusta, sarà gol. Non so se nel modo di giocare ricordi Cafu, il suo idolo, ma di certo è tra i migliori nel ruolo».

E che ricordi ha di lui in coppia con Alex Sandro?

«Ricordo benissimo il loro arrivo: Danilo iniziò a giocare subito, Alex attese un po’ di più. Erano sempre insieme, inseparabili: dopo sei mesi entrambi titolari e decisivi per il titolo. Partivano terzini, ma nei fatti erano delle ali».

Li vedremo in coppia presto di nuovo nella nazionale brasiliana?

«Certo che sì, li vedo titolari anche nel Brasile: adesso che si sono ritrovati, ci andranno insieme».

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