Juventus, Matuidi alza la voce su razzismo e mercato: Szczesny invece scherza sul suo ruolo di portiere

La Juventus sempre grande protagonista, le dichiarazioni da parte di Matuidi e Szczesny, frasi anche sul razzismo

“Il razzismo in Italia? Ho avuto anch’io questo problema, ora e’ toccato a Lukaku. Bisogna prendere dei provvedimenti”. Sono le dichiarazioni di Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus dopo i cori contro Lukaku. “Per il razzismo non c’e’ posto nel calcio e nella vita in generale – ha aggiunto – E’ qualcosa che non vogliamo vedere, e’ un pessimo esempio per i piu’ piccoli e faremo tutto il possibile per fermarlo, anche se riguarda una minoranza. Ma per queste persone non c’e’ posto allo stadio. Se n’e’ parlato anche la scorsa stagione, non dobbiamo darla vinta a questa gente ma ci sono organismi preposti a prendere delle decisioni, tocca a loro agire”. “Voi parlate, io gioco. Ho sempre detto di stare bene alla Juve, uno dei migliori club al mondo. Parigi ha un posto speciale nel mio cuore, sono un suo tifoso sin da piccolo e indossarne la maglia mi ha permesso di realizzare un sogno. Ma ora sono fiero di giocare con la Juve, un grande club. La questione non si e’ mai posta”.

“La Champions non e’ un’ossessione ma un obiettivo e un sogno. Ogni anno ci sono sette-otto candidate per la vittoria per cui la Juve non puo’ considerarsi la favorita. Da anni non si riesce a vincerla e questo a Torino qualcuno lo vive come un dramma”. Wojciech Szczesny parla dal ritiro della nazionale polacca. Su de Ligt. “Guardandolo in allenamento e’ un giocatore straordinario – racconta a ‘Przeglad Sportowy’ – Non va giudicato solo per la gara col Napoli. Ha grandi qualita’ e impressiona per la maturita’: ha solo 20 anni, non parla ancora italiano ma si comporta da leader, ha un grande futuro davanti”. Su Buffon. “Quando ero alla Roma il mio secondo era Alisson, ora c’e’ Buffon che e’ uno dei piu’ grandi di sempre. Probabilmente sono il miglior portiere del mondo e della storia – sorride Szczesny – Scherzi a parte, poter imparare per un altro anno da Gigi e’ un’esperienza senza prezzo, sono felice che sia tornato”.