Pd: Zingaretti ‘ora fase nuova’ e apre a minoranza, ok a nuovi assetti/Adnkronos

Roma, 23 set. (AdnKronos) – La volontà di aprire una fase nuova è stato il filo conduttore che ha attraversato, a quanto viene riferito, gli interventi della Direzione di oggi del Pd. Sia da parte del segretario Nicola Zingaretti che più volte lo ha rimarcato durante il suo intervento. “Vivo per aprire una fase politica nuova nel Pd”. Sia dalla minoranza dell’area Lotti-Guerini che chiede di superare gli esiti del congresso visto che da marzo a oggi tutto è cambiato: un congresso pensato per dare forma all’opposizione al governo gialloverde che non c’è più.
La novità di oggi e che c’è stato l’ok esplicito di Zingaretti alla richiesta. Come? “Vedremo in quali forme”, dice il segretario. E se ne discuterà martedì prossimo, data a cui è stata aggiornata la Direzione di oggi. Il nuovo assetto potrebbe essere suggellato con l’ingresso in segreteria (da integrare dopo i passaggi al governo) di personalità di Base Riformista. Nel corso del dibattito è stato evocato il tema del congresso straordinario, già avanzato da Luca Lotti sabato nella lettera al Foglio. Una tema più ampio rispetto al riequilibrio degli assetti interni. Lo stesso Lorenzo Guerini però ha sottolineato che sarebbe “imprudente” farlo ora.
Ma il clima unitario della Direzione ha rischiato di saltare sulla parole di Andrea Orlando sul fatto che gli indecisi se restare o meno nei dem dovrebbero lasciare gli incarichi di dirigenza del partito nel territorio. Parole accolte da un brusio in sala al Centro Congresso Cavour nei banchi dove sedevano Guerini, Malpezzi, Morani.