Italia Under 21, Nicolato alla vigilia: “Bisogna restare sereni, ogni gara fa storia a sé”

L'Italia Under 21 tornerà in campo domani per sfidare l'Armenia nel gruppo 1 di qualificazione agli Europei del 2021. Le parole di Nicolato

Dopo il pari di giovedì contro l’Irlanda, l’Italia Under 21 tornerà in campo domani per sfidare i pari età dell’Armenia nel gruppo 1 di qualificazione agli Europei del 2021. Quattro i punti degli azzurri raccolti nelle prime due uscite, in un raggruppamento – vedi il 5-0 rifilato dalla Svezia all’Islanda seconda in classifica – più equilibrato del previsto. “Si sono visti dei risultati un po’ altalenanti – l’analisi del ct degli azzurrini, Paolo Nicolato, ai microfoni di Radio Rai – L’inizio di un biennio è sempre particolare, bisogna restare tranquilli e sereni e proseguire sul nostro cammino, pensando che ogni partita riserva una storia a sé. Siamo al termine di dieci giorni complessi, con tanti viaggi e sbalzi di temperatura che qualche problemino ce l’hanno creato. Speriamo di fare domani una buona partita, e abbiamo voglia di farla”. L’Armenia è reduce dal successo sul Lussemburgo, prima gioia dopo le sconfitte con Irlanda (0-1) e Islanda (1-6). “E’ una squadra di gamba, molto tignosa – avverte Nicolato – e avremo delle difficoltà anche domani. Dobbiamo essere pronti, in questa fase dobbiamo aspettarci dei problemi che cercheremo di risolvere: nessun buon lavoro viene fatto senza superare dei problemi”. 

Rispetto a Dublino mancheranno Marchizza infortunato, Kean per squalifica e Tonali, aggregato alla Nazionale maggiore. “Ma forse ci sarà anche qualche cambio in più, dobbiamo valutare qualche situazione a livello influenzale, decideremo la formazione solo all’ultimo – precisa il tecnico – Ancora 4-3-3? Penso che la base resti questa, siamo all’inizio di un percorso e dobbiamo lavorare insieme su questa strada. Per fare un buon lavoro ci vuole del tempo”. Un’altra preoccupazione di Nicolato riguarda la difesa. “Questo è un biennio in cui dobbiamo cercare di trovare qualche altro difensore centrale – ammette – La rosa al momento è abbastanza povera di centrali, è un lavoro da portare avanti in questi due anni”.