San Siro, sì condizionato del Consiglio comunale al nuovo stadio: non si abbatte il Meazza

E' arrivato il sì del Consiglio comunale di Milano alle trattative con Inter e Milan per la realizzazione del nuovo stadio, ma ad alcune condizioni

Dal Consiglio comunale di Milano è arrivato il via libera alla Giunta per andare avanti con il progetto del nuovo Stadio di Inter e Milan. La mozione della maggioranza, prima firma Ceccarelli, passata con 27 voti favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti, tra cui alcuni di Forza Italia e Milly Moratti della maggioranza, impegna però il Comune a evitare l’abbattimento del vecchio Stadio Meazza.

L’ordine del giorno approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale invita “il Sindaco e la Giunta, in vista della scelta che dovranno assumere, a considerare come decisivo e imprescindibile il realizzarsi” di alcune condizioni. Tra queste, spicca la richiesta di non abbattere lo Stadio esistente ma di pensare a una sua riqualificazione. Il documento chiede a sindaco e Giunta “l’apertura di una fase di confronto con i soggetti coinvolti che abbia come obiettivo la definizione di un progetto dettagliato, che sia volano per la rigenerazione urbana“. “Il progetto – si legge nel documento – consideri (in fase di realizzazione, progettazione e mantenimento) l’obiettivo prioritario di minimizzare l’impatto ambientale (qualità dell’aria, inquinamento acustico, consumo di risorse energetiche e idriche, consumo di suolo e aumento della permeabilità, riduzione degli impatti da cantiere, mobilità sostenibile) realizzando una cittadella di sport e servizi ‘car free’, che connetta il quartiere attraverso corridoi verdi alle grandi aree site ad ovest”.

L’odg chiede poi che sia data maggiore attenzione al verde: “Anche alla luce del fatto che la superficie verde nell’area San Siro è attualmente il 18% dello spazio totale, il progetto dovrà prevedere un incremento significativo di verde pubblico fruibile rispetto alla situazione attuale, garantendo inoltre il rispetto di criteri ambientali che il nuovo PGT delinea”. Si chiede poi che “sia raggiunta una consistente revisione del carico insediativo rispetto a quanto prospettato dalla proposta attraverso la riduzione degli indici volumetrici nell’area della GFU”. E che “Sia rafforzata la vocazione sportiva dell’area, in modo che questa sia prevalente rispetto a tutte le altre funzioni previste (in particolare Gsv e terziario)”.