De Rossi in campo col Boca Juniors dopo 84 giorni, a fine partita rivela il suo futuro

Daniele De Rossi è tornato a vestire la maglia del Boca Juniors 84 giorni dopo l'infortunio. Al termine della gara vinta contro l'Union ha parlato di futuro

In campo dopo 84 giorni. Daniele De Rossi, archiviato il lungo stop per infortunio, è tornato a vestire la maglia del Boca Juniors. Alfaro lo ha mandato sul terreno di gioco al 65′ della gara vinta per 2-0 sull’Union con le reti di Abila e MacAllister, in una Bombonera che ha celebrato pure sugli spalti, fra maglie del Flamengo e maschere col volto di Gabigol, la sconfitta dei rivali del River Plate nella finale di Libertadores. “Sono contento perché abbiamo vinto e perché ho giocato un po’ – racconta De Rossi a fine gara – Sono sempre stato sicuro di tornare, ho lavorato duro. Mi sono fatto male perché avevamo una partita importante come Boca-River e volevo giocare, ho accelerato il recupero e mi sono fatto di nuovo male. La pazienza non si compra al supermercato, volevo dare una mano ai miei compagni e ho commesso un errore. Ma ora guardiamo avanti”. E nel futuro c’è solo il Boca. “Ho firmato un contratto, ho sempre detto di voler rimanere almeno un anno e questo anno ancora non è finito. Per il resto ogni giorno è buono per prendere delle decisioni. Mi faccio tante domande, voglio sapere come sto fisicamente ma ora sembro stare bene e se sto bene, adoro giocare qui“.

“Non sto pensando di andare altrove – mette in chiaro De Rossi – Mi godo questa occasione ogni giorno di più, adoro vestire questa maglia e voglio giocare un po’ di più. La passione dei tifosi? Sono venuto per questo. In molti mi dicevano che bisognava viverla almeno una volta nella vita, anche quando non gioco ogni giorno di più sento questo affetto. Dobbiamo imparare da questa gente”. E del rientro di De Rossi è felice anche il tecnico Alfaro: “Oggi sta bene e ha bisogno di mettere minuti e allenamenti nelle gambe. Sappiamo che può darci un contributo molto importante. Per lui non è lo stesso giocare e non giocare, è un soldato e vuole stare sempre in campo”.