Lazio-Juventus, Simone Inzaghi: “sfida Scudetto? Motivo di orgoglio. Nessun contatto con i bianconeri”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro la Juve

“Lazio-Juve sfida Scudetto? E’ un motivo di orgoglio, ma sappiamo che nel calcio si passa in un attimo dalle stelle alle stalle. Siamo contenti di essere così alti in classifica, dobbiamo essere concentrati sapendo che affrontiamo la squadra che ha vinto gli ultimi otto Scudetti”. Così Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro la Juve. “Noi dovremo fare una partita di grande attenzione, hanno campioni che possono risolvere la partita da un momento all’altro. Dobbiamo controllare la partita, anche se sarà molto più difficile”, aggiunge.

A proposito delle voci su un suo possibile approdo in bianconero la scorsa estate dopo il divorzio con Massimiliano Allegri:Io alla Juve? E’ normale che faccia piacere quando escono certe voci, ma io in quel momento, dopo la vittoria in Coppa Italia, volevo riflettere. Non ho parlato con nessuno, volevo essere concentrato e convinto di ricominciare qui nel migliore dei modi. Per me in quel momento c’era solo la Lazio”.

Si passa poi alla gara: “Domani dovremo svolgere una gara importante: servirà concentrazione ed attenzione perché i bianconeri vantano campioni che possono risolvere la gara da un momento all’altro. Dovremo affrontare una squadra che ha vinto gli ultimi otto scudetti ed è l’unica squadra imbattuta in Europa. Saranno anche arrabbiati per l’ultimo passo falso con il Sassuolo. L’Inter sta tenendo il passo della Juventus, ma i bianconeri non hanno ancora fatto registrare sconfitte. Ci fa piacere sapere che lo stadio Olimpico sarà pieno di entusiasmo, vogliamo fare una grande gara provando a trascinare i nostri sostenitori. La gara sarà difficilissima, ma l’abbiamo disputata spesso: negli ultimi due anni abbiamo perso due partite che non avremmo meritato di perdere”.

“Affronteremo la squadra più forte e più in forma in Italia – prosegue Inzaghi – saranno decisivi gli episodi, dovremo farli girare dalla parte nostra. Trenta giorni fa della Lazio si parlava diversamente, ora ci vuole equilibrio”. Fra gli elementi maggiormente da tenere d’occhio c’è Miralem Pjanic. “E’ un grande campione e sarà un osservato speciale – ammette il tecnico biancoceleste – il bosniaco negli ultimi tre anni è cresciuto molto ed è un top player come Chiellini e Cristiano Ronaldo. Noi non ci snatureremo, faremo il massimo”. Sul confronto con Sarri e la sua Juve. “Il lavoro di Maurizio Sarri si sta iniziando a vedere. Nelle ultime stagioni con Allegri – dice Inzaghi – i bianconeri erano stati fortissimi. La squadra piemontese adesso è molto corta in questo momento ed effettua più passaggi rispetto al passato”.

Infine sulla formazione, Inzaghi non si sbilancia: “Manca ancora un allenamento ed il risveglio muscolare di domani, dovrò valutare come svolgeranno questi due test i miei ragazzi: ho delle certezze, ma anche dei dubbi. Caicedo sta molto bene. Patric, Marusic e Lukaku sono molto importanti per me, ma non ci saranno per la partita di domani. Conto molto sul resto della squadra”.