San Siro, le parole di Scaroni e Antonello: “far convivere due stadi? Innovativo ma stupido”

A Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è andato in scena un incontro per il nuovo San Siro. Presenti Antonello e Scaroni

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha parlato della soluzione che vedrebbe due stadi sull’area dell’attuale San Siro come di “un ‘first’. “Parlo con beneficio d’inventario, ma uno dovrebbe spiegarmi in quale paese al mondo nella stessa area ci sono due stadi, uno vecchio e uno nuovo, uno accanto all’altro. Francamente non mi ricordo di averlo mai visto. Poi per carità, magari essere ‘first’ è anche bello, certe volte però magari è un po’ stupido”. Il presidente rossonero, intercettato all’uscita da Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dove ha incontrato gli assessori al Turismo e Sport Roberta Guaineri, e quello all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran, per discutere il progetto di un nuovo stadio, ha spiegato che “si è parlato molto di ingombro”, perchè in merito alle volumetrie, “che ci siano tre, due o un anello è abbastanza irrilevante da un punto di vista dell’occupazione dello spazio. Il Comune, come da sua delibera, ci terrebbe a mantenere una vocazione sportiva, ma a tenere l’ingombro del Meazza – ha proseguito Scaroni – Noi analizzeremo questa come prima ipotesi che, detta in termini positivi, è un po’ innovativa, perchè non si sono mai visti due stadi uno a cento metri dall’altro. Qualora questa ipotesi non sia percorribile per quanto ci riguarda, il Comune si è dichiarato disponibile ad analizzare altre ipotesi che riducano l’ingombro”.

“Essenzialmente oggi si è parlato del ‘vecchio’ Meazza e bisogna capire come dalla delibera del Comune si possa procedere nei prossimi passi per la presentazione di un progetto definitivo. Il punto di discussione era capire l’ingombro di San Siro come può essere reso compatibile con l’esistenza di un altro stadio a poche centinaia di metri”. L’amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello, ha commentato così. Per fare questa valutazione “c’è un nostro studio di ingegneria a cui ci siamo già affidati in precedenza che farà queste valutazioni” ha spiegato Antonello. In merito invece alla perizia pervenuta dall’Agenzia delle Entrate sullo stadio Meazza, valutato circa 100 milioni, l’ad nerazzurro ha commentato: “Sinceramente nelle ultime settimane abbiamo sentito valutazioni che cambiano. A inizio estate si parlava di 50 milioni, poi di 70 milioni e adesso di 100. Sinceramente sono valutazioni che non sono state messe sul tavolo oggi e non abbiamo riscontro oggettivo su da dove arrivino”.