Che fine ha fatto Hidetoshi Nakata? Dalle tradizioni giapponesi alla passione per i gioielli

Torna l'appuntamento con la nostra rubrica "Che fine ha fatto". Parliamo oggi di Hidetoshi Nakata, ex calciatore giapponese di Perugia e Roma

Nato a Yamanashi in Giappone il 22 gennaio 1977, Hidetoshi Nakata è stato protagonista nel calcio europeo e italiano, in particolare. La sua carriera inizia in patria con la maglia del Bellmare Hiratsuka. E’ il Perugia a portarlo nel nostro Paese per 3,5 milioni di dollari. Esordio show per Nakata in Serie A. Una doppietta contro la Juventus. Per lui saranno 12 i gol in 47 presenze. Terminata l’avventura a Perugia,  passò alla Roma per 30 miliardi di lire più il cartellino di Dmitrij Alenicev. Nella Capitale non ebbe la stessa fortuna avuta in Umbria. Riesce comunque a segnare 5 gol nell’annata dello scudetto giallorosso. Nell’estate del 2001 si trasferisce al Parma per 60 miliardi di lire; per gli emiliani si rivelò fondamentale nel trionfo in Coppa Italia. Nelle successive avventure con Bologna e Fiorentina non riuscì però a fare bene come in passato.

L’ultima tappa della sua carriera fu l’Inghilterra. In Premier League con il Bolton non riuscì a sfondare. Al termine dei Mondiali di calcio del 2006 arriva l’addio al calcio giocato a soli 29 anni. Nakata ha vinto 2 volte il premio di calciatore asiatico dell’anno nel 1997 e 1998 ed è stato inserito nella lista dei più grandi giocatori della storia del calcio ancora in vita da Pelé nel 2004. Oggi Hidetoshi Nakata è ambasciatore degli artigiani giapponesi e produttore di saké, con un nome molto simbolico, ‘N’, ma anche disegnatore di gioielli insieme a Giorgio Damiani con cui ha lanciato una collezione a sfondo benefico.