“Mai visto un disastro così, però non diciamogli nulla sennò s’ammazza”: il retroscena scioccante di Rocca

Il nome di Francesco Rocca è tornato a saltare fuori alle cronache calcistiche per l'episodio dello striscione su Zaniolo: l'intervista

Nelle ultime settimane, il suo nome è tornato in primo piano tra le cronache calcistiche. Tutto “merito” (si fa per dire) dello striscione shock esposto fuori da Trigoria su Zaniolo: “Zaniolo come Rocca… zoppo de Roma”. Francesco Rocca, bandiera della Roma degli anni ’70, si ritirò ad appena 26 anni condizionato dall’infortunio ai legamenti del ginocchio subito nel 1976.

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Ed è proprio lui il protagonista di una lunga e interessante intervista concessa al Corriere dello Sport, di cui noi prendiamo un breve spaccato: “La mia vita è stata forgiata dal dolore, cosa vuoi che mi tocchi uno striscione? E comunque basta parlarne. Ho perdonato e ho chiuso”, esordisce. Poi parla proprio del momento in cui il suo ginocchio fece crack: “A ventidue anni e quarantasei giorni. Ho giocato altri quattro anno? Sì, ma non ero più io. Il Rocca calciatore finisce a 22 anni, quel giorno maledetto. Pensavo di poter recuperare, le ho provate tutte, ma qualcuno sapeva che non avrei potuto giocare e, nonostante ciò, diede l’ok per farmi fare una tournée in America. Andatevi a guardare su Youtube il video scioccante in cui parla di me. Il medico sociale Perugia che dice ad Anzalone: ‘Presidente, mai visto in tutta la mia vita un disastro così, questo non gioca più’ e Anzalone che si raccomanda di non dirmelo, ‘se no, un minuto dopo Rocca s’ammazza'”.

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