“C’è un trio che diverte e al fantacalcio son saette”: Immobile, Ronaldo, Lukaku e quella strana anomalia

La classifica marcatori della Serie A 2019-2020 è un caso più unico che raro nelle ultime stagioni. Tanti più gol dopo ventidue giornate

Si sta per concludere la ventiduesima giornata di Serie A. Sampdoria-Napoli chiuderà un altro turno spettacolare e scoppiettante, ricco di gol ed episodi dubbi. Continuano le sfide in tutte le zone della classifica. La Juventus supera la Fiorentina non senza polemiche, soprattutto per il rigore concesso per il fallo di Ceccherini su Bentancur. L’Inter ha risposto con la vittoria a Udine, la Lazio ha liquidato con un sonoro 5-1 la Spal. Le tre squadre continuano a darsi battaglia per lo scudetto. I biancocelesti hanno una partita da recuperare e potrebbero farsi dappresso. Groviglio di squadre in corsa per l’Europa, bel colpo del Lecce in chiave salvezza. Ma ad interessare tanti appassionati è anche la classifica marcatori, che mai come quest’anno è anomala.

Anomala sì. Perché già avere un capocannoniere a quota 25 dopo 22 giornate non è cosa solita nel nostro calcio. Ma se guardiamo anche chi insegue Immobile i dati fanno impressione. Cristiano Ronaldo ha messo a segno 19 reti, due in meno della sua prima stagione. Il portoghese migliorerà facilmente lo score dello scorso campionato. Chi ha stupito per impatto, adattamento e capacità di calarsi subito nella mentalità del calcio italiano è Romelu Lukaku. Il belga con i suoi 16 gol si issa al terzo posto della classifica marcatori. Stupiscono i 14 gol di Ilicic e Joao Pedro, non esattamente due attaccanti puri, che stanno giocando da punte e raggiungendo l’apice delle rispettive carriere. Muriel a 12 stupisce per il fatto che non sia mai stato continuo e che la maggior parte di queste reti sia arrivata partendo dalla panchina. Merita una menzione anche Ciccio Caputo, che dopo la stagione ad Empoli (sua prima in Serie A), si sta confermando al Sassuolo.

Numeri spaventosi per la Serie A. Basti pensare che sommando i gol messi a referto dai primi tre di questa stagione arriviamo a quota 60, a meno undici dai gol messia a segno dai primi tre della scorsa stagione (ma a fine campionato!). Se pensiamo che soltanto una decina di anni fa non si arrivava nemmeno a 25 gol a fine stagione. A cosa è dovuto questo improvviso aumento di gol? Attacchi migliorati, un nuovo modo di giocare, difese più deboli? Optiamo per la terza ipotesi. L’Italia famosa per il catenaccio non esiste più. Oggi si tende a proporre gioco, sempre e comunque, contro qualunque avversaria. Le “piccole” fanno punti con le “grandi” e quando non si sovverte il pronostico le big faticano a portare a casa il risultato. Basti pensare alla Juventus che in casa nelle scorse stagioni faceva carne da macello di chiunque, quest’anno vince ma non dilaga, o la fa difficilmente. Ed ecco che spunta l’anomalia della classifica marcatori.

Facendo un rapido confronto con qualche graduatoria delle scorse stagioni possiamo vedere come ci sia stata gente che ha vinto il titolo di capocannoniere con 21, 22, 23 o 24 gol. Due le anomalie rilevanti. I 36 di Higuain, nella stagione del record 2015-2016, e i 31 di Toni nel 2005-2006. Sempre Immobile aveva segnato 20 gol nel 2017-2018 dopo 22 giornate. Icardi seguiva a 18, Quagliarella a 16.  Dzeko, Higuain e Icardi guidavano con “soli” 15 gol nel 2016-2017. Qui eravamo a dei numeri normali. Come normale era vincere la classifica marcatori con 21 reti come Vieri, con 24 come Lucarelli e Shevchenko. Numeri già battuti da Immobile poco dopo metà stagione. A testimonianza del fatto che la Lazio e l’attaccante campano della Nazionale stiano facendo cose incredibili, ma anche che qualcosa sia cambiata. Ben venga per gli amanti del fantacalcio. Di questo passo anche nel gioco più famoso dopo il pallone si sfioreranno vette storiche di punti. E sorrideranno sicuramente coloro che hanno Immobile in rosa, così come starà facendo Simone Inzaghi. Ma anche chi ha Cristiano Ronaldo e Lukaku di certo non piange.