Coronavirus, calcio europeo KO: Champions, Europa League ed Euro 2020, che si fa? Tutti gli scenari

Il futuro del calcio, per l'emergenza Coronavirus, non è più in dubbio solo per la Serie A. Ora entrano in gioco coppe europee ed Euro 2020: le ipotesi

L’Italia non è più sola. Ma non è un bene. Purtroppo si parla sempre dell’emergenza Coronavirus, come ormai da diverse settimane a questa parte. E’ stato il nostro il primo paese europeo colpito con forza dalla pandemia partita dall’oriente. E quello che, ad oggi, conta più morti e contagiati dopo la Cina. Questo ha comportato l’adozione di misure restrittive da parte del Governo. Si ferma ‘quasi’ tutto, tra cui anche lo sport. Stop, per ora, fino al 3 aprile. Del possibile futuro della Serie A ne abbiamo ampiamente parlato più volte in queste pagine negli ultimi giorni. Ora, però, entra in gioco un altro elemento. A fermarsi non è solo il calcio italiano, ma gran parte di quello europeo. Tra ieri e oggi, infatti, ufficiale lo stop dei campionati francesi, spagnoli e inglesi. Quello tedesco giocherà nel weekend ma lunedì si fermerà. Ufficiale anche il rinvio di Champions, Europa e Youth League.

A questo punto, ovviamente, il discorso cambia. Le ipotesi sulla Serie A sono già state messe in atto e, difatti, potrebbero camminare ‘a parte’. L’Italia infatti, dal momento che ha registrato il boom prima degli altri paesi europei, si è mossa allo stesso tempo prima per adottare misure drastiche. E quindi, si presuppone, dovrebbe uscirne prima anche degli altri paesi. In Francia, Germania e Spagna, ad esempio, si continua a circolare liberamente e questo potrebbe voler dire un aumento (che non ci auguriamo) nei prossimi giorni e una conseguente diminuzione solo dopo l’Italia. Lungo preambolo, ma ha una sua logica. Motivo? Il futuro del calcio. Solita premessa, sempre doverosa in articoli di questo tipo: lo sport tutto passa in secondo piano di fronte a questa emergenza, ma è certo che una decisione la si dovrà prendere alla fine di tutto.

Detto ciò, cosa ne sarà delle Coppe europee? Viste le condizioni di cui sopra, maggio o giugno, per le varie Champions ed Europa League, potrebbe anche non bastare, a differenza della Serie A. Cosa fare?

Difficile prevedere eventi a porte chiuse, anche tra un mese, visto il vertiginoso numero di casi in aumento – negli ultimi giorni – tra calciatori, allenatori e addetti ai lavori. Nella “migliore” delle ipotesi, la ripresa (forse) in estate potrebbe essere l’unica soluzione. Questo, ovviamente, comporterebbe il rinvio di Euro 2020, al momento la soluzione più logica, a patto che la FIFA ‘venga incontro’ alle richieste. Più chiarezza la si potrà avere il 17 marzo, dopo la riunione tra tutte le leghe europee. Ma rinvio a quando?

  • Al 2021. Sembrerebbe l’ipotesi più plausibile e ‘comoda’ per tutti. Coppe e campionati europei potrebbero concludersi con calma anche in estate, per poi ripartire regolarmente con la nuova stagione.
  • In autunno. Qualora si riuscissero a concludere le stagioni per luglio, Euro 2020 potrebbe giocarsi a settembre, con la nuova stagione dei club ad ottobre. Difficile. Troppo caos, troppa frenesia e complessi incastri di calendari.
  • Al 2022. Decisione folle, probabilmente mai presa in considerazione, ma logica. I Mondiali in Qatar si giocano infatti in inverno, quindi l’estate del 2022 sarebbe ‘libera’ da competizioni importanti.

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