Coronavirus, possibili tagli degli stipendi fanno riflettere i calciatori: c’è chi pensa a decisioni drastiche

Se la Serie A non si conclude per il Coronavirus i club chiedono sacrifici ai calciatori. Possibili decurtazioni degli stipendi, ma sorgono problemi

Una riunione sindacale in cui i club di Serie A hanno prospettato ai calciatori un taglio degli stipendi. Una soluzione resasi necessaria dopo lo stop per il Coronavirus. In caso di campionato fermo, infatti, le società perderebbero in totale 720 milioni di euro. E, anche qualora il torneo si chiudesse in ritardo, le perdite ammonterebbero a 150-160 milioni. Un danno notevole per molte squadre. Non tutte, infatti, hanno provveduto a saldare le mensilità di gennaio e febbraio (anche se lo faranno entro il termine ultimo del 31 maggio). Il tempo c’è, ma i presidenti hanno voluto mettere in chiaro le cose. Ancora non si è arrivati al muro contro muro, ma ad alcuni calciatori l’idea di decurtarsi lo stipendio non è andata giù. Ecco che subentra allora il pericolo di una fuga di campioni dalla nostra Serie A all’estero. Le riflessioni sono in atto, ma niente può essere escluso.

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