Coronavirus, la proposta di Michele Criscitiello: “Atalanta campione d’Italia”

Il campionato rischia di non riprendere per l'emergenza Coronavoris, la proposta del giornalista Michele Criscitiello attraverso l'editoriale

Dopo giorni di grande angoscia, finalmente è arrivata una grande notizia. Ma è ancora presto per cantare vittoria. Nella giornata di ieri sono diminuiti i contagi, potrebbe essere stato già raggiunto il picco ma questa non è ancora una certezza. Saranno fondamentali i prossimi giorni, già oggi verranno fatte nuove valutazioni sull’andamento della curva. Al momento rimane incerta la ripresa dei campionati a causa dell’emergenza Coronavirus, e non è da escludere la sospensione definitiva. Ecco la proposta del giornalista Michele Criscitiello, attraverso l’editoriale su TuttomercatoWeb.

“Parlare di calcio dopo questa strage quotidiana di innocenti ci fa, quasi, sembrare ridicoli. Togliete anche il quasi siete autorizzati. Purtroppo, però, siamo costretti a rispettare il ruolo. Il mondo del calcio si sta muovendo con dignità e, quando qualcuno esce con la testa fuori dal guscio, viene preso a bastonate. La Lazio ha annullato l’allenamento per oggi (cosa c’era da allenarsi?), il Napoli resterà a casa e alcune dichiarazioni ad personam di Cellino non andrebbero neanche riportate e lette. Dare un megafono a Cellino, in questo momento, è pericolo. Vuole annullare tutto, arrivederci a settembre con le stesse squadre. Unico modo per salvare la sua serie A”. 

I VERDETTI “La classifica, se non si può riprendere, va congelata al momento del blocco. In Champions l’Italia può portare le prime 4: Juventus, Lazio, Inter e Atalanta. In Europa League, Roma e Napoli. Più complicata la decisione per le retrocessioni. Su Brescia (16 punti) e Spal (18 punti) c’è poco da obiettare. Hanno fatto così male che la retrocessione è legittima e sacrosanta. Mancherebbe la terza. Stando alla classifica Lecce e Genoa hanno gli stessi punti: 25 in 26 giornate. Uno in meno della Sampdoria e due in meno del Torino ma sia Ferrero che Cairo hanno una partita in meno. A quel punto sarebbe giusto un play out tra Lecce e Genoa, con gara di andata e ritorno per decidere la terza retrocessa in B”. 

LO SCUDETTO – “La bufera riguarderebbe l’assegnazione dello scudetto 2019-2020. La FIGC deve evitare di non assegnarlo, com ha spiegato Gravina a Sportitalia farà di tutto che ciò accada. Bisogna avere qualcuno con il tricolore sul petto, il prossimo campionato. La polemica già impazza. Lo scudetto di cartone, prescritti o raccomandati. Al blocco della classifica il tricolore andrebbe alla Juventus (63 punti). Per il campionato che stava disputando lo meriterebbe la Lazio (62). L’Inter ha una partita in meno ma, dopo il ko di Torino, sembrava fuori dai giochi da vertice. E allora cosa fai? Se lo dai alla Juve viene giù il mondo. Se lo dai a Lotito viene giù il palazzo e la Juventus giustamente non lo potrebbe mai consentire. All’Inter non lo puoi dare ma ad una squadra FIGC e Lega lo dovrebbero assegnare…. Atalanta Campione d’Italia. Questo scudetto lo meritano loro. Lo merita la squadra che ha segnato 70 gol in 25 partite (20 più della Juve). Questo scudetto lo meritano loro per il percorso che stavano facendo in Champions League e non finire quella cavalcata sarebbe la più grande ingiustizia del fato e della storia. Lo meritano loro che ce l’hanno già sul petto dei ragazzi Primavera. Lo meritano loro… lo merita la città di Bergamo perché, per una volta, quello scudetto non avrebbe solo la valenza calcistica ma anche sociale, solidale e umana. Bergamo e l’Atalanta Campioni di Italia”. 

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