Cuore Francesco Cosenza: “Ho creato un gruppo Whatsapp con oltre 100 calciatori, a breve ci saranno molte maglie su Ebay”

Il difensore dell'Alessandria, ex Reggina e Lecce, Francesco Cosenza, si sta muovendo molto tramite lodevoli ed interessanti iniziative

Proprio oggi ho creato un gruppo su Whatsapp, siamo adesso oltre cento calciatori. Tutti si stanno muovendo per aiutare gli ospedali italiani. Io ho iniziato ovviamente dalla Calabria, essendo nativo di Stignano, ma poi ho coinvolto tutti ed è iniziato un passaparola. In breve tempo saranno disponibili su Ebay le maglie di molti calciatori, messe all’asta e a disposizione di chi vorrà comprarle. Il ricavato sarà interamente destinato agli ospedali, ogni calciatore sceglierà di sua spontanea volontà a quale devolverlo. Io mi sono mosso inizialmente per l’Ospedale di Locri, ma questo non toglie il fatto che farò lo stesso con altre maglie per l’Ospedale di Reggio Calabria, Soverato o Cosenza. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può dare una grande mano”. Musica e parole di Francesco Cosenza. Il difensore calabrese, ex tra le altre di Reggina e Lecce, milita adesso nell’Alessandria. Si sta impegnando moltissimo per aiutare, tramite diverse iniziative, tutti coloro che soffrono a causa dell’emergenza Coronavirus. Questa l’intervista concessa ai microfoni di StrettoWeb.

Da otto giorni ormai siamo chiusi in casa, ad Alessandria il focolaio di contagi è partito molto più presto. Quindi da ormai oltre dieci giorni stiamo seguendo le direttive per la prevenzione. C’è ovviamente un’aria pesante, di tristezza. L’importante però è che alla fine si riesca a sconfiggere questo dannato virus. Nessuno poteva immaginare si arrivasse a questo, ma in modo graduale tutti hanno preso consapevolezza di ciò che è meglio fare. Si vede poca gente per strada, esce soltanto chi ha esigenze lavorative o si deve recare in farmacia o a fare la spesa”.

Poi un messaggio alla sua Calabria: “Bisogna essere altruisti e pensare al prossimo, rimanendo il più possibile a casa. I calabresi hanno nel DNA la forza e il coraggio di affrontare le difficoltà, rispetto a molti riusciamo ad adattarci alle situazioni complicate. Sappiamo che non è un periodo facile, dobbiamo avere rispetto perché i nostri antenati hanno affrontato la guerra. Mi dispiace solo per coloro che hanno fatto rientro al Sud senza pensare che questo può provocare danni peggiori. Spero che le regioni meridionali riescano a sfruttare il vantaggio temporale, essendo l’epidemia giunta con diversi giorni di ritardo”.

Ecco l’intervista integrale su ‘StrettoWeb

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