“La Premier League potrebbe non finire”. Come fare per l’assegnazione del titolo? Le prime ipotesi

Il Liverpool è 'straprimo' in Premier League, ma il campionato potrebbe anche non finire dopo lo stop di ieri per l'emergenza Coronavirus: le soluzioni

E’ stata per diverso tempo – più di 20 anni fa – la squadra più forte d’Inghilterra, e anche d’Europa, ma non vince la Premier League esattamente dal 1990. Stiamo parlando ovviamente del Liverpool, a cui in questa stagione manca praticamente la matematica per alzare nuovamente il trofeo al cielo. Visti i 25 punti di distacco dal Manchester City secondo, a 9 giornate dalla fine, c’è un’unica condizione dopo cui poter finalmente celebrare il successo: che il campionato finisca.

Ehmm… c’è un problema. Anche la Premier League si è fermata per l’emergenza Coronavirus. Ieri ufficialmente, nonostante i vertici del calcio inglese insistessero per giocare, a causa dei primi positivi tra calciatori, allenatori e tesserati delle società. E ora? Secondo la Football Association, la Federcalcio di Londra, sarà difficile riprendere l’attività nei prossimi mesi. Questo, dunque, apre a scenari importanti ed inediti, un po’ come in Italia. Ma, secondo quanto riferisce il Daily Mail, il titolo dei Reds non dovrebbe essere messo in discussione. In questo caso, rispetto alla Serie A, c’è un dettaglio non di poco conto: la compagine di Klopp ha un vantaggio sulle inseguitrici che definire netto sarebbe riduttivo. Ciò comporta anche una mancata ‘resistenza’ da club come il City che, inutile girarci attorno, ormai non ci credono più. Nel nostro paese, invece, la lotta Scudetto è apertissima e qualcuno potrebbe venire penalizzato.

Cosa potrebbe essere quindi deciso? Le regole della FA prevedono che il campionato venga omologato qualora sia stato disputato almeno il 75% delle partite. Il Liverpool, con 29 gare disputate su 38 totali, supera – seppur di poco – questa soglia.

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