“Dopo una doppietta mi dissero di lasciare il calcio, ora sogno la Premier League”: Schick si racconta

L'attaccante del RB Lipsia, Patrik Shick, si è raccontato a 'iSport.cz' tra il passato, la Roma, il presente e il futuro: per lui anche un momento difficile

L’esplosione con la maglia della Sampdoria, poi anni bui alla Roma, infine la rinascita con il Lipsia. Patrik Schick ha messo a segno 7 goal in 15 presenze, prima dello stop per il Coronavirus. Intervistato da ‘iSport.cz”, Schick si è raccontato tra presente, passato e futuro, non celando il sogno di un’esperienza in Inghilterra: “Quando ho lasciato la Repubblica Ceca il mio sogno era l’Italia e l’ho realizzato. Ora sono attratto dall’Inghilterra, sono sincero. Però, il Lipsia è stata una decisione giustissima per la mia carriera. Avevo parlato anche col Dortmund, Leverkusen e Schalke ma sentivo che il Lipsia mi desiderasse di più, mi piaceva lo stile di gioco e l’allenatore Nagelsmann. Ora sono sicuro di aver scelto bene”.

La carriera di Schick sembra essere decollata, ma non sono mancati i momenti bui, come rivela lo stesso attaccante ceco: “Una volta con l’U16 dello Sparta Praga abbiamo giocato a Jablonec e abbiamo vinto 3-0 e io ho segnato due goal. Siamo tornati al centro sportivo e il mio allenatore Miroslav Krieg mi disse che il ds Hebík e il mister Hašek della prima squadra mi aspettavano in sala video. Ho pensato volessero farmi i complimenti, invece, sono arrivato lì e ho visto subito che non erano molto di buon umore. Abbiamo rivisto un video della partita e mi dissero come avessi giocato male in attacco. Hašek mi ha detto che avrei dovuto lasciare il calcio e appendere le scarpe al chiodo”.

Moratti prepara il rientro, l’ex patron dell’Inter pensa di rilevare una squadra italiana [NOME e DETTAGLI]

Coronavirus: “Messi e Ronaldo a giocare in Bielorussia. Il trattore guarirà chiunque”, la provocazione di Hleb

Repubblica, la nuova proposta per i campionati: “si parte con l’handicap”

Coronavirus, la proposta di Michele Criscitiello: “Atalanta campione d’Italia”

Coronavirus, il dramma dell’allenatore: “la bara di mio zio su uno di quei camion dell’esercito”

Gianni Infantino: “in campo quando non ci saranno rischi, meno partite per la salute dei calciatori”