Commisso: “Renzi dice Chiesa all’Inter? E’ un amico ma pensi alla politica, al calcio ci penso io”

Il patron della Fiorentina Rocco Commisso ha risposto ad una domanda in merito all'affermazione di Chiesa all'Inter da parte di Renzi

Renzi dice che Chiesa va all’Inter? Se non lo so io, come può saperlo lui? E’ un grande tifoso, amico, ma al calcio ci penso io, lui deve pensare alla politica. Ho mantenuto la promessa di tenerlo. In questo mese non l’ho incontrato, non si può trattare al telefono”. E’ il presidente della Fiorentina Rocco Commisso a parlare così nel corso di ‘Tutti Convocati’, su Radio 24.

Il patron viola ha affrontato vari argomenti riguardanti il momento attuale che sta vivendo il mondo e il calcio di conseguenza: “Sono in casa da tre settimane con mia moglie e mia figlia, come i fiorentini a Firenze. Mio figlio è lì ed è chiuso in casa. Lavoriamo comunque ogni giorno per la Fiorentina e per il futuro del calcio. Noi abbiamo avuto dei casi tra i giocatori e tra altri dipendenti nella parte medica e sono stati in ospedale. Umanamente siamo tutti più vicini, più forti, ci vogliamo tutti più bene. So che i giocatori vorrebbero andar fuori e giocare e lo capisco”.

Per il bene del calcio sarebbe bene che questa stagione venga portata a termine e lo spero, ma la salute viene prima del business. Il calcio è bello, ma la povera gente in Italia ha altro nella mente e nel cuore. Ognuno deve fare la propria parte in questa situazione. In 10 mesi abbiamo messo sul tavolo 300 milioni di euro e sono soldi miei. Posso andare avanti perché ho dietro un’azienda come Mediacom, ma non tutti sono nella mia situazione. Forse altri club non potranno andare avanti senza aiuti dal sistema calcio e dal governo e anche con l’aiuto dei giocatori. Ho sempre parlato di infrastrutture, il calcio è un nostro patrimonio, il governo deve capirlo e deve lasciarci fare”.

“Quando le opportunità erano ok, per la prima volta nella storia della Fiorentina abbiamo speso e subito iniziato a costruire il centro sportivo più grande d’Italia. Avevamo l’obiettivo di finire entro fine 2021. Parlo ora di stadi, politica aiutateci, cambiate le leggi. Nel caso della Fiorentina avevamo una rosa che oggi è aumentata di valore. Ci sono squadre come Juve, Lazio, Roma che se guardi i loro conti, la valutazione nei mercati pubblici hanno perso valore, il mondo è cambiato. Quello che la Lega Serie A ha proposto lo vedo giusto, ha preso l’esempio del più grande club italiano che è la Juve. I giocatori sono il più grande costo, se non fanno la loro parte si rovinano loro stessi, devono guardare a lungo termine. Se i calciatori non possono fare sacrifici, pensiamo a Serie B, Lega Pro e Serie D cosa devono fare? Facciamo la nostra parte per salvare il nostro calcio nel futuro.

Il campionato? Abbiamo iniziato non tanto bene, abbiamo cambiato con Iachini, fatto un buon mercato a gennaio e ci preparavamo per la seconda parte. Vorrei vincere qualcosa, non sono venuto qui per fare la principessa che va in Serie B, ma una principessa del calcio italiano”.

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