Mancini a 360°, dal Coronavirus a Balotelli e Zaniolo: “Non può essere numero 9. Finire la mia carriera?…”

Il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini ha parlato a 'Sky Sport 24' del rinvio degli Europei, del Coronavirus e di alcuni singoli

Roberto Mancini, Ct della Nazionale italiana, ha parlato a ‘Sky Sport 24’ toccando vari temi. Inevitabile partire dal Coronavirus: “Credo che lascerà tristezza in tantissime famiglie italiane: è una cosa che si fa fatica ad accettare. Per iniziative nostre, vedremo: se si potrà fare qualcosa, la faremo volentieri. Ho proposto di organizzare una partita una nazionale mista, maschile e femminile, con una selezioni di dottori e infermieri per aiutarli e ringraziare di quello che stanno facendo”.

Sul rinvio di Euro 2020: “Nessuno avrebbe voluto non giocare gli Europei: è una grande amarezza soprattutto perché il motivo è quanto sta accadendo nel mondo, se ne sono andate troppe persone ed è difficile da accettare. A livello calcistico a noi può andare bene: i ragazzi più giovani potranno fare più esperienza. Meglio adesso o tra un anno? Adesso avremmo avuto delle possibilità ma c’erano squadre più preparate perché partite prima nel ringiovanire nella squadra e selezioni già affermate, come la Francia. Con un anno in più i ragazzi potranno migliorare: quindi la squadra potrà migliorare moltissimo. Ma c’è da vedere quando saranno le partite: ce ne saranno molte in poco tempo“.

Qualcuno lamenta la mancanza di esterni bassi in Nazionale, ma Mancini ha le idee chiare: “Non vedo carenze nel ruolo di terzini, ci sono giocatori che possono migliorare e devono giocare di più. Siamo messi bene in tutti i reparti: dobbiamo trovare qualcuno dietro a Immobile e Belotti“.

Si passa poi ai singoli. Si parte da Balotelli: Finché non smetterà, ci saranno sempre domande su di lui. Per qualità è uno dei migliori centravanti in assoluto ma solo quello non basta. Deve fare di più e lo sa: quest’anno a Brescia non ha fatto benissimo. La nostra speranza è di averlo al 100% come era agli Europei di Prandelli o con me al Manchester City. E’ ancora giovane, manca un anno: c’è spazio per tutti, non solo per lui”.

Su De Rossi svela: “Gli ho parlato prima che andasse in Argentina e c’era questa possibilità. Poi lui è andato a giocare ed è saltato tutto ciò che ci siamo detti, poi in futuro tutto può succedere”.

Chi può essere il centravanti da affiancare a Belotti e Immobile? “Zaniolo attaccante? Intanto speriamo che recuperi bene dall’infortunio: ha tempo davanti, poi è giovane e può migliorare dal punto di vista tecnico e tattico. Sicuramente può ricoprire diversi ruoli ma non credo possa essere il numero 9. Speriamo che Kean, essendo giovane, possa giocare e migliorare, ma aspettiamo anche i più giovani: la speranza è trovare attaccanti con caratteristiche diverse. Esposito? Mi piace, è giovane, ha già giocato in Champions, deve fare esperienza, ha solo 19 anni. Ce ne sono anche altri interessanti: più ne abbiamo e meglio è”.

Infine Mancini parla del suo futuro: “Sono molto felice in Nazionale anche se è da tempo che non vedo i giocatori: li rivedrò dopo un anno praticamente, poi ci saranno Nations League, Europei e Mondiali tutti ravvicinati. Dopo i Mondiali vedremo cosa accadrà. Finire qui la carriera? Sono giovane, ma può accadere di tutto”.

Serie A e coppe europee, due nuove ipotesi differenti per chiudere la stagione

Calciomercato, l’indiscrezione: “Sì ad una finestra unica in autunno”. E’ rivoluzione [DETTAGLI]