“Mi piacerebbe allenare la Juve, ma non per l’amicizia che ho con Agnelli”: il tecnico confessa il suo sogno

Il tecnico confessa il suo desiderio nascosto: "Mi piacerebbe arrivare ad allenare la Juventus, ma non per l'amicizia che mi lega ad Agnelli"

Un’ambizione, un sogno, un punto d’arrivo. Chiamatelo come volete ma Paulo Sousa, un giorno, vorrebbe allenare la Juventus. Lo ha confessato lo stesso tecnico portoghese in un’intervista a ‘Tuttosport’: Ho sempre sognato una squadra che mi consentisse di allenare campioni e di provare a vincere e la Juventus lo è, senza dubbio. Non vorrei mai e poi mai arrivare alla Juventus per l’amicizia che ho con Agnelli. Mi piacerebbe un giorno meritare quella panchina perché credono che io possa dare qualcosa”.

L’attuale allenatore del Bordeaux ha detto la sua sulla gestione Sarri: “E’ stata una scelta coraggiosa ma ottima. È un eccellente allenatore, che secondo me ha già lasciato una sua impronta nel calcio, per il gioco che propone e per il suo modo di essere. Personalmente è sempre stato bello affrontarlo, perché è un allenatore che ti stimola un pensiero calcistico superiore. Credo che sia anche un vincente, come ha dimostrato al Chelsea”.

Infine un pensiero su Cristiano Ronaldo, suo connazionale e stella della Juve, e su Chiesa, che ha visto crescere alla Fiorentina: “Ronaldo e la Juve sono fatti l’uno per l’altra. Stessa cultura del lavoro, stessa mentalità, stessa organizzazione finalizzata a un solo obiettivo: vincere. Vestendo la maglia bianconera ha fatto forse la migliore decisione della sua carriera. Giocatore infinito? Forse lo è. Chiesa diventerà un campione, ne ha tutte le qualità e le caratteristiche e se dovesse approdare in un grande club come la Juventus ne trarrebbe ancora più vantaggio, perché a contatto con altri campioni di alto livello, potrebbe ispirarsi e imparare. Lui è un tipo che ama imparare, lo vedrei bene in un grande club”.

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