Taglio degli stipendi, l’Associazione Italiana Allenatori: “sui redditi più bassi non è ammissibile la riduzione”

Continuano i momenti di tensione sul taglio degli stipendi, il comunicato ufficiale dell'Associazione Italiana Allenatori che mette le cose in chiaro

Il tema caldo nel calcio italiano riguarda il taglio degli stipendi, sta andando in scena un vero e proprio scontro riguardante il compenso da versare ai calciatori nei prossimi mesi, considerando lo stop dei campionati a causa dell’emergenza Coronavirus. Dopo il comunicato dell’AIC è arrivata anche la posizione dell’Associazione Italiana Allenatori, che tramite un comunicato ufficiale ha deciso di prendere le distanze dalla Lega.

“La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Saranno le leggi statali e le norme della FIGC a regolare le singole posizioni. Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba”. 

“I nostri allenatori di alto livello sono andati oltre la “disponibilità” perché hanno manifestato sin da subito la “volontà” di contribuire. Va però ricordato che alle dipendenze delle società di calcio ci sono “altri” allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali. Su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione. Per umanità”.

Lotito: “la condizione fisica dei calciatori è diversa dalla media, perché non possono allenarsi in sicurezza?”

La stoccata: “Stranieri Juve tornati in patria? Sappiamo bene che la famiglia Agnelli è molto potente”