“Insigne è l’ultima bandiera del calcio italiano. Che ne sarà dei giovani dopo il Coronavirus?”: parla Zeman

Importanti dichiarazioni di Zdenek Zeman. L'allenatore boemo ha parlato di Lorenzo Insigne e della ripartenza del calcio dopo il Coronavirus

 Zdenek Zeman, ex allenatore di Foggia e Roma tra le altre, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al ‘Corriere dello Sport’. Il boemo ha parlato di Lorenzo Insigne, allenato a Pescara: Oggi è il più forte calciatore italiano, uno dei pochi in grado di fare la differenza e l’ultima bandiera del calcio. Un napoletano che si sente tale e che spero resti nella sua città, come ha fatto Francesco. Solo che Totti, a Roma, non è mai stato contestato”.

Si passa poi al Coronavirus e Zeman fa un paragone con un periodo della sua vita: “L’isolamento? Dopo l’invasione sovietica decisi di restare in Sicilia: rividi mio padre solo nel 1991, fu come se mi fossi riappropriato del passato. Mio padre mi voleva medico, io avevo in testa solo lo sport. Non ho vissuto la guerra, non so se questa crisi le assomigli. Però mi chiedo: cosa ne sarà dei giovani dopo il Coronavirus? Si discute su come ripartire, io sto qui e aspetto il ritorno alla normalità e una nuova occasione”.

Infine la ripartenza dei campionati: “Per come la penso io, azzererei la stagione per ripartire quando sarà possibile, magari a settembre. I campionati sono falsati, considerando che non si gioca ormai da due mesi. Poi so bene che esistono interessi economici e che dunque se si riprenderà sarà esclusivamente per ragioni finanziarie. Cambiare i calendari? L’idea non mi piace, per me si comincia a settembre e si finisce a giugno, come è sempre stato”. 

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