Rummenigge: “Perisic? Nulla è deciso. Rangnick-Milan? Non parte bene”. Poi il triangolare e il Coronavirus

L’amministratore delegato del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, ha parlato del futuro di Perisic, di Rangnick e del Coronavirus

Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco, ha rilasciato un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’. L’ex calciatore dell’Inter ha parlato del futuro di Perisic: “Non abbiamo parlato perché Perisic è appena tornato a disposizione dopo l’infortunio al piede. Con Marotta però ho un rapporto veramente molto cordiale, vediamo quando farà qualche partita ci parleremo, perché anche il giocatore vorrà sapere dove giocherà. Se so dove giocherà? Non è ancora deciso…”.

Si parla tanto di Ralf Rangnick al Milan. Rummenigge ha le idee chiare: “In Germania ha lavorato bene, ha il vantaggio di aver avuto due ruoli, perché è stato sia direttore tecnico e sia anche allenatore. Diciamo però che la cosa non è stata venduta in modo simpatico, perché se hai due dirigenti come Maldini e Boban, che sono stati dei simboli del grande Milan, bisogna trovare una soluzione più sensibile, si deve agire in modo che alla fine diventi un “win-win” per le due parti. Se Rangnick parte così, non è un modo simpatico perché Boban è già via e Maldini è contro”.

Poi ampio capitolo Coronavirus: dalle norme per contrastarlo al triangolare benefico organizzato insieme a Inter e Real Madrid: “Non andiamo in fuga. Siamo stati i primi a riaprire, ma può essere anche una motivazione in più per gli altri Paesi. Io incrocio le dita perché ricominciate anche in Italia: l’importante è ripartire. Il concetto di igiene, o protocollo sanitario, è la soluzione di tutto, anche in Italia è importante convincere la politica con questo concetto, perché la politica ti dà il permesso soltanto quando tu sei in grado di convincerla. Ha la responsabilità per tutto il popolo, e dà fiducia soltanto se è persuasa che tutto possa andare bene. Siamo contenti di aver ricominciato, circa 200 nazioni di tutto il mondo hanno seguito il via che ha avuto due aspetti positivi. Siamo stati capaci di ripartire per primi; ha funzionato il concetto di igiene, il protocollo, perché questo è stato il nodo per ottenere il via libera dalla politica. Può essere usato come un passo verso la normalità che la gente vorrebbe. Il mini torneo a tre partite fra Bayern, Inter e Real Madrid si chiama European Solidarity Cup. In Germania inviteremo circa 5.000 tra medici, infermieri e personale sanitario, per onorare anche il loro lavoro, perché sono stati degli eroi. Tutti i ricavi saranno divisi in due parti tra Italia e Spagna, per acquistare materiale sanitario. Non abbiamo fissato date. Estate 2021, eventualmente”.

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