Serie C – Monza, Vicenza, Reggina e Carpi non possono ancora festeggiare la B: tutti i motivi

Le quattro squadre indicate ieri dall'Assemblea della Lega Pro per l'eventuale promozione non possono ancora festeggiare: i motivi

Nella giornata di ieri si è tenuta l’Assemblea di Lega Pro, durante la quale sono state indicate le quattro squadre da promuovere in Serie B: Monza, Vicenza, Reggina, in quanto prime nei rispettivi gironi, e il Carpi, per meriti sportivi. Ma non si tratta di una decisione definitiva poiché la ripresa dei campionati di Serie A e Serie B potrebbe rimescolare le carte, come spiegato bene in un post su Facebook da Fabrizio Condemi, che è stato uno dei curatori fallimentari della Reggina.

“Il cielo “dubbioso”, nuvolo e preoccupato dello stretto raffigura il mio stato d’animo… sento tg che parlano di serie B della Reggina, stimati giornalisti e testate che utilizzano la seconda lettera dell’alfabeto per identificare la nuova serie dove giocherà la Reggina, eppure io, che per (terribile) deformazione professionale cerco di capirci da solo specie, come in questo caso, si tratti di intrecci di norme, regolamenti federali, statali, nazionali ed internazionali… e allora dico la mia tesi e chiedo a chi sa (e non a chi dirà: “mi hanno detto” oppure “se lo dice canale 5…” , ecc) di dirmi se mi sbaglio, in cosa mi sbaglio e come è invece la corretta lettura delle norme.

Infatti, se si leggono i regolamenti, cosa che non fanno tutti, si capisce qualcosa (almeno per me) di diverso dai proclami di “avvenuta promozione in B per la Reggina!”. La Lega Serie C, infatti, decretando l’impossibilità a completare le tante partite della regular season e dei playoff/out che mancavano alla fine della stagione, ha stabilito, a livello politico, cioè a “tavolino” la classifica finale stagione 2019/20 dei tre gironi della serie C, individuandola (la classifica finale) in quella dell’ultima giornata giocata, sebbene il regolamento dice(va) che si dovevano assegnare ancora altri 24 punti per individuare la vincente del girone C. In questo modo, per i 3 gironi di C, si è espresso il consiglio di lega serie C decretando le 3 vincitrici dei tre gironi ed individuando dei parametri per determinare la migliore quarta, non potendo, come detto, effettuare più alcuna partita. Pertanto, oggi, la Reggina non è stata promossa in serie B ma ha vinto la serie C. In situazioni normali le due cose sarebbero state propedeutiche ma quando le classifiche si compongono politicamente, cioè a tavolino, ciò non è assolutamente così.
La Reggina così oggi Sarebbe (“””solo”””) una delle 4 aventi diritto alla promozione in B qualora ci sia un posto da occupare nella lega serie B.

Infatti, se la lega serie A dovesse giocare le 12 partite rimaste , determinerebbe una classifica “sportiva” come da regolamento e la classifica darebbe le tre retrocesse in B. La lega Serie B, se dovesse giocare , produrrà sportivamente la stessa cosa, individuando sul campo le tre promosse in A e le 4 retrocesse in serie C. Così la Reggina sarebbe naturalmente in B. Ma se non si giocasse la serie A, così come la lega serie B, le due leghe (o una delle due che non dovesse giocare, cioè presumibilmente la serie B ) dovranno fare come oggi ha fatto la lega serie c (ovvero stabilire i termini per certificare politicamente, ovvero a tavolino, le classifiche finali). Poi, se ciò dovesse avvenire o non avvenire (infatti potrebbero ognuna delle due leghe A e B, assieme o autonomamente, non validare alcuna classifica e, per così dire, non individuare nessun vincitore di scudetto e nessuna retrocessa), sarà il consiglio federale, FIGC, che determinerà le promozioni e retrocessioni come da statuto, basandosi (ma senza vincoli) su ciò che hanno determinato le tre leghe. Ciò vuol dire che, pur se penso ci sia una percentuale bassa che in queste decisioni a tavolino non ci sia la serie B della Reggina, intanto non è certa ma, soprattutto , questa percentuale di promozione, sarebbe ben più bassa di quella che avremmo avuto se ci fossimo affidati alla banda Toscano per vincere 5 delle 8 partite residue (o meno se il Bari non le avesse vinte tutte).

Pertanto, secondo la mia visione statutaria e regolamentare, oggi non c’è alcuna certificazione della promozione della Reggina e non si deve attendere (ancora) alcun consiglio federale ma, eventualmente, il consiglio federale dopo che le classifiche di A e B sono state determinate sul campo o a tavolino, pertanto, chi vuole festeggiare la vittoria e il primo posto della Reggina in serie C, può farlo perché è certificata al 100%, chi vorrebbe festeggiare la serie B allora deve aspettare ancora un (bel) po’”.

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