Denilson, dallo spot della Nike ai miliardi del Betis. Citato da Aldo, Giovanni e Giacomo, ha cambiato vita

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Denilson, ex centrocampista brasiliano

Denilson de Oliveira Araujo​, più semplicemente noto come Denilson, è stato un trequartista brasiliano considerato tra i migliori di sempre per tecnica, ma che per altri motivi si perse per strada. Dribblomane che eccelleva nel doppio passo. Denilson divenne celebre per lo spot pubblicitario della Nike nel quale scartava diversi passeggeri all’interno di un aeroporto​. Nato nella città di Diadema, nei pressi di San Paolo, cresce proprio nelle giovanili del Tricolor Paulista, scoperto dal tecnico brasiliano Telê Santana. Riesce a guadagnare la convocazione nella nazionale brasiliana, nonostante la folta concorrenza. In un torneo pre-Mondiale 1998 si mette particolarmente in luce e su di lui si scatena una vera e propria asta tra i maggiori club europei per accaparrarselo. La spunta il Betis Siviglia e Denilson diventa il trasferimento più costoso della storia fino ad allora: 63 miliardi di lire. Gli spagnoli inseriscono una clausola di rescissione da 750 miliardi di lire. Sembra la nascita di una stella, invece…

La prima è fatta di alti e bassi, con troppi individualismi e poca concretezza; la seconda è disastrosa, con il Betis che retrocede in Segunda Division. Denilson torna in patria, in prestito al Flamengo. Ma anche qui non riesce ad esprimersi sui livelli precedenti. Nemmeno il passaggio in Francia, al Bordeaux, riesce a risollevarlo: qualche buona giocata, un secondo posto nella Ligue 1 ma poco più. Il Brasile vince il Mondiale del 2002 e Denilson si laurea campione del mondo, subentrando sempre dalla panchina. Il resto della carriera si svolge tra Arabia Saudita (Al-Nassr), Stati Uniti (Dallas), Brasile (Palmeiras e Itumbiara​), Vietnam (Hai Phong) e Grecia (Kavala). Il tutto in tre anni: tanti soldi, pochi acuti.

Alcune sue recenti dichiarazioni hanno fatto scalpore. Alla notizia del Botafogo su Robben ha ironizzato: “Il calcio è ufficialmente una barzelletta. Quindi, visto che cercano Robben, perché non fanno un’offerta anche a Batman? Immaginate la scena: sono un giocatore del Botafogo, non mi pagano, anzi, mi hanno addirittura tagliato lo stipendio e qualcuno arriva e parla di comprare Robben. Per l’amor di Dio, per favore, abbiate un minimo di responsabilità”.

In Italia Denilson divenne famoso grazie al trio comico composto da Aldo, Giovanni e Giacomo, che nel loro secondo film, ‘Così è la vita’, lo citano: Giovanni, nel riconsegnare il pallone ad alcuni bambini, esclama il nome Denilson eseguendo finte, prima di calciarlo oltre una recinzione. La scena si conclude con un ladro che approfitta della distrazione di Giovanni e gli ruba la macchina, salutandolo con l’epico sfottò: “Ciao Denilson!”​.

Ma che fine ha fatto Denilson? “Mi sono dato al poker. Sono ambasciatore di 888poker da ormai cinque anni. È uno sport affascinante, anche se il calcio ti regala maggiori emozioni. Il calcio comunque fa ancora parte della mia vita in qualche modo. Da quasi 10 anni lavoro infatti anche nella tv brasiliana, ho un programma sportivo con ben due ore di diretta al giorno”.