Maradona, Italia ’90, gli insulti e l’esultanza di Caniggia: “E grida, c***, la p… de tu madre!”

Diego Armando Maradona ripercorre alcune tappe del Mondiale di Italia '90, tra le esultanze 'soft' di Caniggia e gli insulti dei tifosi azzurri

Sempre il solito Maradona. Nei giorni in cui circola un suo video mentre balla e si abbassa improvvisamente i pantaloni, il Pibe de Oro si concede al Clarin per un’intervista in cui ripercorre il Mondiale di Italia ’90, in cui con la sua Argentina perse in finale contro la Germania. Tra i tanti passaggi toccati dall’ex calciatore, le esultanze “soft” di Caniggia e il dramma in finale con gli insulti dei tifosi azzurri durante l’inno.

CANIGGIA“Il ricordo più bello di quel periodo? La vittoria col Brasile negli ottavi di finale, 1-0 con gol di Caniggia. Proprio l’altro giorno mi sono rivisto la partita e pensavo: ‘Ora il Brasile ce ne fa uno…’ Il nostro portiere Goycoechea sembrava un flipper, volava da un palo all’altro. Non so come facemmo a vincere, però battere il Brasile in un Mondale ed eliminarlo è la cosa più bella. Al gol perdemmo tutti la voce, gridando come ossessi, tranne lui, il Caniggia, alzò appena la manina. Negli spogliatoi glielo dissi: ‘E cazzo grida, Cani, quando segni, la p… de tu madre’. Invece con l’Italia in semifinale si fece ammonire per un tocco di mano e saltò la finale. Che peccato, stava volando Caniggia in quel Mondiale…”

LA FINALE“Il ricordo peggiore fu la finale, non portare quella Coppa a casa! Fummo a un passo da vincerne due di fila… Ma eravamo un squadra di grandi uomini, come ho detto. In finale io avevo la caviglia sinistra a pezzi e gli adduttori sul punto di rompersi, Ruggeri con la pubalgia, e 4 squalificati: Caniggia, Giusti, Olarticoechea e Batista… Se la si rigioca, quella partita, i tedeschi ci fanno almeno 5 gol…. E ce la giocammo invece, perché avevamo ‘los huevos’, le palle. E la Germania aveva una nazionale impressionante. Ce la giocammo alla pari, pure quando espulsero Monzon. I fischi degli italiani all’inno? Fu un colpo al cuore, un dolore immenso. Avrei voluto fare a botte con tutti i tifosi azzurri, tranne i miei amati napoletani. Però li lasciammo fuori dalla coppa a casa loro”.