Viktorija Mihajlovic racconta la malattia del padre: “In ospedale sembrava mio nonno, ora sta meglio”

Viktorija Mihajlovic, primogenita di Sinisa, allenatore del Bologna, racconta il rapporto con il padre: la leucemia e la forza nel combatterla

Viktorija Mihajlovic, figlia di Sinisa, allenatore del Bologna, è stata ospite de ‘La vita in diretta’ per parlare del rapporto con il padre. Si parte, inevitabilmente, dalla leucemia che ha colpito il tecnico serbo: Papà sta meglio, ha ripreso ad allenarsi, a correre, a giocare al suo amato padel. Sta bene. Ho sempre avuto la fobia degli ospedali e che i miei genitori si potessero ammalare, quindi ho perso un po’ il controllo delle mie emozioni. Ero arrabbiata, non ero pronta e non conoscevo la malattia, per me era qualcosa di gravissimo. Ma per assurdo anche in quella situazione è stato lui a chiamarmi per tranquillizzarmi. Mio padre sa sempre usare le parole giuste al momento giusto per rassicurarmi e incoraggiarmi. Lui è sempre il mio punto di riferimento, ma in quel momento non vedevo più la sua forza e mi sono spaventata”.

Viktorija ha raccontato la prima visita al padre in ospedale: “E’ un momento che non dimenticherò mai. Lui non ha voluto che entrassimo in stanza, ma è voluto uscire lui, camminando, per venire da noi. Così l’ho aspettato in sala d’attesa. Al primo impatto mi è sembrato mio nonno: era molto dimagrito, non aveva capelli. Inizialmente non ho parlato molto, perché mi veniva da piangere. Poi mi sono calmata e abbiamo chiacchierato un po’. La cosa che mi ha fatto più male è stato quando l’ho dovuto salutare, nel vederlo rientrare là dentro”.

Infine una battuta sulla vita sentimentale: “Alla mia psicologa ho raccontato che non mi innamoro mai e lei mi ha spiegato che sono innamorata di mio papà, ma che devo capire che quello è un amore diverso. Insomma, tendo sempre a fare un paragone tra i ragazzi e mio padre, sono un po’ esigente”.