Coronavirus, nuovo boom in Catalogna: “Napoli preoccupato, non vuole giocare a Barcellona”

Nuovo boom di casi da Coronavirus in Catalogna, e a breve c'è il ritorno degli ottavi di Champions: il Napoli è preoccupato, non vuole giocare a Barcellona

Mancano ancora circa 20 giorni al ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Barcellona e Napoli. Ma, ad oggi, la situazione Coronavirus in Catalogna non è delle più rosee: l’ultimo aggiornamento parla di 1100 casi in sole 24 ore, per un contagio che torna a salire vertiginosamente a tal punto da ripristinare nell’area catalana alcune misure restrittive.

In tutto ciò, il Napoli inizia ad essere preoccupato in vista della trasferta di Coppa. “Il Napoli è molto preoccupato e lo ha già manifestato attraverso primi contatti all’Uefa: la gara di ritorno degli ottavi di Champions League non vuole giocarla a Barcellona ma in altra sede. L’organismo europeo dovrà decidere in merito”, è quanto scrive ‘Il Mattino’.

Sull’argomento, nella giornata di ieri, è intervenuto anche il vice presidente dell’Uefa Michele Uva, che così ha parlato a Radio Punto Nuovo: “Il Napoli ufficialmente va a giocare a Barcellona a meno che nel frattempo non dovessero uscire norme che vietano di giocare in Spagna. Ci auguriamo che non accada, quindi le partite di ritorno degli ottavi si disputeranno nelle città d’appartenenza. Ovviamente ci sono soluzioni alternative”.